FdI-Ecr rilancia la sfida in Europa: difesa dei fondi per coesione e agricoltura, stop alla burocrazia del Green Deal

10 Luglio 2026 - 16:38
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FdI-Ecr rilancia la sfida in Europa: difesa dei fondi per coesione e agricoltura, stop alla burocrazia del Green Deal

FdI-Ecr rilancia la sfida in Europa: difesa dei fondi per coesione e agricoltura, stop alla burocrazia del Green Deal

Difendere le risorse destinate alla politica di coesione e all’agricoltura, semplificare le regole europee e rafforzare il legame tra Bruxelles e i territori. Sono questi i temi al centro del seminario “La forza dei territori – Coesione e competitività: la sfida italiana per l’Europa”, promosso a Roma dalla delegazione di Fratelli d’Italia-ECR al Parlamento europeo, che ha riunito eurodeputati, parlamentari, amministratori locali e rappresentanti del governo.

L’iniziativa arriva a due anni dall’inizio della legislatura europea e in un momento decisivo per il negoziato sul Quadro finanziario pluriennale dell’Unione europea 2028-2034, destinato a definire le future priorità di spesa comunitarie.

Fitto: “Lavoriamo per più semplificazione e flessibilità”

«Siamo nel pieno della discussione per il futuro bilancio 2028-2034, dove il lavoro e gli obiettivi ottenuti nella programmazione dei Piani nazionali di ripresa e resilienza e della coesione trovano una sintesi nei Piani nazionali e regionali di partenariato». A ricordarlo il vicepresidente della Commissione europea e commissario per la politica regionale e di coesione, Raffaele Fitto. «Questo è lo strumento nuovo che punta a dare maggiore semplificazione e maggiore flessibilità a ogni Stato membro e alle Regioni, per poter predisporre dei piani in grado di rendere queste politiche sempre più efficaci», ha aggiunto. «Il dialogo, l’interlocuzione e il protagonismo dei diversi livelli istituzionali sono quanto mai fondamental», ha concluso

Foti: «Coesione e agricoltura sono i pilastri dell’Europa»

Nel suo intervento, il ministro per gli Affari europei Tommaso Foti, ha ribadito come la partita sul prossimo bilancio europeo sia ancora tutta aperta. «Non si può fare politica di coesione senza il coinvolgimento dei territori. Né si può immaginare di tagliare le risorse destinate alla politica agricola comune e alla coesione, perché sono i pilastri sui quali è nata l’Unione europea», ha affermato il ministro, sottolineando la necessità di garantire adeguate risorse anche alla cosiddetta strategia del “diritto di restare”.

Fidanza: «Difenderemo i fondi contro i Paesi frugali»

Per il capodelegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento europeo Carlo Fidanza, la priorità è impedire che il nuovo bilancio europeo penalizzi le regioni italiane. «Difendere un bilancio solido per la politica di coesione e per l’agricoltura è la nostra priorità assoluta», ha dichiarato, puntando il dito contro le pressioni dei cosiddetti Paesi frugali. L’obiettivo, ha spiegato, è garantire risorse sia al Mezzogiorno sia alle regioni più sviluppate, considerate fondamentali per la competitività del sistema produttivo nazionale.

Bignami: «Il Sud cresce più del resto d’Italia»

Nel corso del seminario il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera Galeazzo Bignami ha rivendicato i risultati dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni. «Il governo Meloni è riuscito a invertire una rotta che sembrava impossibile. Il Mezzogiorno cresce più del resto d’Italia e anche le aree interne, per troppo tempo dimenticate, sono oggi al centro dell’azione strategica del governo», ha affermato. Bignami ha inoltre sottolineato che non basta difendere le risorse europee: «I fondi devono anche essere spesi. Il governo ha accelerato le procedure affinché arrivino concretamente sui territori».

Malan: «Il Pnrr è stato utilizzato in modo efficace»

Sulla stessa linea il presidente dei senatori di Fratelli d’Italia Lucio Malan, che ha rivendicato la gestione del Piano nazionale di ripresa e resilienza. «Grazie all’azione del governo e dei nostri parlamentari europei, il Pnrr è stato riallocato in modo da renderlo realmente utile. Per la prima volta nella storia d’Italia il Sud cresce più della media nazionale», ha dichiarato.

Procaccini: «Il Green Deal ha imposto all’Europa dazi contro se stessa»

Tra gli interventi più netti quello del copresidente del gruppo ECR al Parlamento europeo Nicola Procaccini, che ha criticato le politiche europee degli ultimi anni. «L’Unione europea si è autoimposta dei dazi attraverso il Green Deal, un esperimento di ingegneria sociale e politica che ha pesato sulla competitività e sulla crescita», ha sostenuto, aggiungendo che, se necessario, «è opportuno allentare le regole di bilancio per favorire lo sviluppo economico». Procaccini è intervenuto anche sul quadro internazionale, definendo «pericolosa» la sottovalutazione della minaccia rappresentata dalla Russia e criticando le posizioni espresse sul tema da Giuseppe Conte e Roberto Vannacci.

Una filiera istituzionale da Bruxelles ai territori

Al seminario hanno preso parte, tra gli altri, i governatori Francesco Acquaroli, Marco Marsilio e Francesco Rocca, oltre ai dirigenti nazionali di Fratelli d’Italia Arianna Meloni e Giovanni Donzelli.

L’obiettivo dichiarato della giornata è stato quello di rafforzare il coordinamento tra il governo, gli europarlamentari e gli amministratori locali in vista delle prossime sfide europee, a partire dalla definizione del bilancio Ue e dalle politiche destinate a incidere sulla competitività dell’Italia.

 

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