Cinquemila persone in 12 giorni per gli Ecodays, la sostenibilità si fa largo in Valdera

Cinquemila persone in dodici giorni, tra cui 600 studenti delle scuole di ogni ordine e grado. Si è chiusa con una partecipazione significativa l’edizione 2026 degli Ecodays, il festival sulla sostenibilità promosso da Ecofor Service, partecipata pubblica locale specializzata nel trattamento e nello smaltimento in sicurezza di rifiuti speciali non pericolosi.
La kermesse si è svolta dal 6 al 17 maggio tra Pontedera, Cascina e Ponsacco, portando in Valdera decine di appuntamenti gratuiti: incontri, workshop, convegni, laboratori didattici, premi, mostre fotografiche, esposizioni dei lavori degli studenti e visite guidate agli impianti. Un calendario costruito per parlare di ambiente non in modo astratto, ma attraverso esperienze, linguaggi e luoghi diversi, coinvolgendo scuole, cittadini, istituzioni, imprese e mondo della ricerca.
Tra gli appuntamenti più partecipati figurano gli Ecoincontri, gli spettacoli teatrali, gli eventi sportivi rivolti ai più piccoli, la mostra fotografica Persone che cambiano il mondo, il progetto Ecozoomer – a cui hanno partecipato 22 classi di 5 istituti scolastici del territorio – le visite guidate agli impianti di Ecofor Service aperti alla cittadinanza e il mercatino di scambio di oggetti usati Carboot.
Ognuna di queste iniziative ha offerto l’occasione per approfondire temi ormai centrali nella vita quotidiana dei territori: riscaldamento globale, cambiamento climatico, economia circolare, tutela della biodiversità e buone pratiche per ridurre gli impatti ambientali. Una sostenibilità raccontata non solo come emergenza, ma anche come possibilità concreta di cambiamento, attraverso comportamenti individuali, responsabilità collettive e innovazione nei servizi pubblici locali.
«La sostenibilità non nasce da soggetti isolati - ha commentato l’amministratore delegato di Ecofor Service Antonio Pasquinucci - ma dalla capacità di costruire un vero ecosistema territoriale in cui ambiente, industria e comunità crescono insieme, trasformando relazioni, competenze e responsabilità condivise in valore per il territorio».
Il filo conduttore degli Ecodays è stato proprio questo: mostrare come la transizione ecologica abbia bisogno di alleanze territoriali, perché nessun soggetto – da solo – può affrontare sfide come la crisi climatica, la gestione sostenibile dei rifiuti o la tutela degli ecosistemi. Da qui il coinvolgimento delle scuole, delle famiglie, delle comunità locali e degli impianti, trasformati per l’occasione in luoghi aperti alla conoscenza e al confronto.
A confermare l’interesse del pubblico è stato anche l’Ecoincontro con il climatologo Luca Mercalli, ospitato alla Città del Teatro di Cascina davanti a una platea gremita. Il messaggio emerso è che salvare il pianeta è ancora possibile, ma richiede scelte rapide, informate e condivise.
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