Come può giocare il Sassuolo con Aquilani
Dopo aver sfiorato la promozione in A col Catanzaro i neroverdi puntano su di lui per il dopo Grosso
Alberto Aquilani è uno dei migliori giovani allenatori italiani in circolazione. Ex centrocampista che ha giocato prevalentemente nella Roma - cresciuto con De Rossi, a Trigoria c'è chi dice che fosse anche più forte - nel 2019 ha iniziato il percorso in panchina partendo dalle giovanili della Fiorentina. Nell'ultima stagione il suo Catanzaro è stato una delle sorprese della Serie B sfiorando la promozione in A, ma Aquilani il salto lo fa comunque perché già da mesi era stato individuato dal Sassuolo come sostituto ideale di Grosso (che va alla Fiorentina).
IL CALCIO DI AQUILANI
La filosofia di Aquilani è quella di un gioco basato sul possesso palla offensivo e propositivo, quando possibile fa partire l'azione dal basso - un ruolo fondamentale ce l'ha il portiere - per attirare la pressione avversaria e liberare spazi in mezzo al campo. Al lancio lungo preferisce un giro-palla veloce e basso; il suo modulo di riferimento è un 3-4-2-1 ma è relativo, perché durante la singola partita cambia più volte sistema di gioco in base alle esigenze, provando nei limiti del possibile a far ruotare i giocatori nelle varie posizioni.
LA PRIMA MOSSA DI MERCATO
In attesa dell'accordo definitivo con Aquilani che dovrebbe arrivare a breve, l'ad del Sassuolo Giovanni Carnevali si è già messo a lavoro sul mercato-giocatori. La prima mossa per la stagione 2026/27 è stato il riscatto di Muric dall'Ipswich Town (7 milioni) ma non è scontato che rimanga, se dovesse andare via potrebbe essere promosso Turati come titolare. Il giocatore che ha più mercato è Tarik Muharemovic, per sostituirlo due idee in prestito possono diventare Ghilardi e Comuzzo che Aquilani ha già allenato nella Fiorentina Primavera.
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