Come sarà la prima Italia di Mancini: sorpresa in difesa, chance per Romano e il nuovo ruolo di Kean
Ultimi dubbi da sciogliere per il CT per quello che sarà il secondo debutto sulla panchina azzurra.
Mancano meno di ventiquattro ore al secondo esordio sulla panchina dell'Italia di Roberto Mancini, tornato a essere il commissario tecnico della Nazionale Azzurra.
Il nuovo corso di Mancini riparte dalla Nations League e dalla sfida che avverrà nel meraviglioso palcoscenico dello Stadio Olimpico di Roma contro il Belgio di Mark van Bommel.
Banco di prova importante per gli Azzurri nella serata di domani - venerdì 25 settembre -, ma quale sarà la formazione titolare che scenderà in campo? Chi saranno i primi 11 di Mancini?
SOPRESA IN DIFESA
Partiamo dal capitano e colui che continuerà a difendere i pali della porta azzurra: Gianluigi Donnarumma. Davanti al portiere del Manchester City ci sarà una retroguardia a quattro: Giovanni Di Lorenzo dovrebbe essere ancora il favorito nel ruolo di terzino destro (Michael Kayode dovrebbe partire dalla panchina) con Riccardo Calafiori che sarà dirottato sulla corsia mancina come naturale sostituto di Federico Dimarco, assente per alcune noie fisiche.
Al centro, il pacchetto difensivo sarà guidato da Gianluca Mancini e, con ogni probabilità, Diego Coppola che potrebbe vincere il ballottaggio con Giorgio Scalvini.
SUBITO ROMANO DAL 1'
"Avevamo visto e valutato questi ragazzi in un mese, poi però in allenamento è diverso. Hanno delle qualità, in partita il livello sale e sono giovani che possono sbagliare all'inizio. Gigio quando ha debuttato al Milan e in nazionale era giovane, così come Barella. Vanno aiutati, i ragazzi migliorano facendo qualche errore. Dobbiamo credere in loro perché sono giovani di qualità. Romano? Lo conoscevo poco, ma dopo la prima giornata ha dato una buona impressione e quindi volevamo vederlo. Non è stato facile, crediamo possa essere molto utile per il futuro della nazionale. Vede il gioco, lavora a un tocco e quindi sarà importante per il futuro".
Vede il gioco, lavora un tocco: tutte qualità che si sposano perfettamente col credo calcistico di Mancini che sarà immediatamente spazio dal 1' ad Alessandro Romano, giocatore del Cagliari che sta sorprendendo in questo avvio di stagione e che ha scelto la Nazionale Italiana dopo aver disputato tutto il percorso giovanile con la Svizzera.
Sarà lui a fungere da play, supportati da due pilastri dell'Italia come Nicolò Barella e Sandro Tonali, entrambi sicuramente titolari nella linea a tre della mediana.
BALLOTTAGGI IN ATTACCO
"Siamo abbastanza vicini alla formazione, ci sono due ballottaggi. Cambiaghi può giocare ovunque, così come Kean e Zaniolo. Decideremo domani mattina".
Altre parole di Mancini dalla conferenza stampa che definiscono come i veri e propri ballottaggi e dubbi presenti nella sua mente riguardino il reparto offensivo, i terminali che dovranno finalizzare le azioni costruite dal resto della formazione azzurra.
Se Francesco Pio Esposito dovrebbe fungere da numero 9, ecco che Moise Kean potrebbe cambiare ruolo e allargare il suo raggio d'azione partendo da supporto al centravanti nerazzurro. E sull'altra corsia? Il duello è fra Nicolò Zaniolo e Nicolò Cambiaghi: Mancini è stato chiaro e ha definito questi due suoi elementi come capaci di giocare ovunque e così sarà.
Una volta che, domani mattina, saranno sciolti tutti questi ultimi dubbi, si definirà la prima vera Italia dell'era Mancini 2.0.
LA PROBABILE FORMAZIONE TITOLARE
Questa, di seguito, la probabile formazione titolare dell'Italia.
ITALIA (4-3-3): Donnarumma; Di Lorenzo, Mancini, Coppola, Calafiori; Barella, Romano, Tonali; Zaniolo (Cambiaghi), F. P. Esposito, Kean. CT. Mancini
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