Come stanno andando Greenwood e Lukaku in Turchia: Fenerbahçe-Roma è anche la loro partita
Il centravanti belga ha giocato nella Capitale per una stagione, il mancino inglese poteva arrivare in estate: ora saranno entrambi avversari nell'esordio in Champions League.
Sette anni d'attesa racchiusi in una notte: quella del sospirato ritorno in Champions League. Anche se l'avversario della Roma non sarà per nulla morbido: il Fenerbahçe di Mason Greenwood e Romelu Lukaku.
Eccoli qui, l'ex e il... quasi ex. Nel senso che Lukaku a Roma ci ha giocato, anche se soltanto per una stagione, il 2023/2024. Mentre Greenwood avrebbe potuto giocarci, ma non l'ha fatto: in estate i giallorossi ci hanno provato con forza e convinzione, ma alla fine l'inglese ha preso la via della Turchia.
Occhio dunque a loro due, a Greenwood e a Lukaku. Entrambi sono arrivati a Istanbul proprio durante l'estate, a rafforzare una rosa già interessantissima e piena di vecchie conoscenze del grande calcio europeo.
Come stanno andando i due mancini in Turchia? In maniera molto diversa l'uno dall'altro. Per una serie di ragioni.
GREENWOOD SUBITO IDOLO
Non che ci fossero grossi dubbi al riguardo, considerando quel che Greenwood ha fatto nelle due stagioni in Francia col Marsiglia. Ma la quarantina di milioni di euro sborsata dal Fenerbahçe per portarlo a Istanbul è stata spesa proprio bene.
Mason ha iniziato alla grande la propria avventura in Turchia. Sempre da esterno destro nel 4-2-3-1 di Ismail Kartal, anche se contro la Roma l'ex Manchester United potrebbe agire più centralmente, da 10, con Dorgeles Nene schierato largo al suo posto.
10 sono le presenze collezionate fino a questo momento da Greenwood. Con un rendimento realizzativo e un impatto offensivo di prim'ordine: l'inglese ha già segnato 4 reti, di cui una nell'andata del playoff contro il Lione e un'altra nel turno precedente contro lo Sturm Graz, aggiungendo al conto un paio di assist.
Greenwood non è riuscito a incidere nel derby perso sabato contro il Besiktas, quello della lite Skriniar-Vlahovic. Anche se è rimasto in campo per tutti i 90 minuti. Dopo un brevissimo periodo di adattamento, però, si era già preso il posto da titolare e l'ha mantenuto in maniera indiscutibile.
HA RISCHIATO DI NON ESSERCI
La cosa buffa è che Greenwood ha rischiato seriamente di non poter giocare Fenerbahçe-Roma, gara evidentemente particolare per lui per quanto accaduto in estate. E non per un infortunio.
L'inglese è stato infatti sanzionato dall'UEFA con 30mila euro di multa per aver partecipato alla rissa scoppiata nel finale di Lione-Fenerbahçe, la partita che ha consegnato ai turchi il pass per il girone unico di Champions League. Ma il timore era che sarebbe stato costretto a saltare l'esordio con la Roma.
Greenwood, in realtà, una giornata di squalifica se la sarebbe pure presa. Ma con la condizionale. Lo stop è stato infatti sospeso "per un periodo di prova di un anno a decorrere dalla data della presente decisione", come annunciato qualche giorno fa dall'UEFA.
L'INSERIMENTO LENTO DI LUKAKU
Ci sarà anche Lukaku, questo sì. Ma non dal primo minuto. Come del resto è sempre accaduto fino a questo momento, a causa di un inserimento lento e graduale nella nuova realtà.
L'ex centravanti del Napoli è reduce da una stagione in cui, di fatto, non è quasi sceso in campo. Colpa del grave infortunio rimediato durante il ritiro di un anno fa, di un recupero lento, dei nuovi guai fisici che nel finale di campionato hanno provocato tensioni e scintille con il suo ex club.
Lukaku è stato accolto come una star a Istanbul, la risposta del Fenerbahçe a Osimhen e al futuro arrivo di Vlahovic al Besiktas. Ma fino a questo momento ha giocato pochissimo. E sempre entrando dalla panchina. 5 sono i suoi spezzoni di partita, l'ultimo sabato nel derby col Besiktas: zero i goal segnati, idem gli assist.
Anche contro la Roma, così, nell'attacco del Fenerbahçe giocherà un'altra vecchia conoscenza della Serie A: Vedat Muriqi, l'ex Lazio, in odore di derby dopo il biennio trascorso in biancoceleste. Il kosovaro è arrivato a giugno dal Maiorca e fin qui è andato a segno tre volte, una delle quali in casa del Lione.
"HA QUALCHE PROBLEMA DI RESISTENZA"
Così parlava di Lukaku a metà agosto il suo allenatore, Ismail Kartal, a rischio esonero in caso di nuovo ko contro la Roma dopo aver perso col Besiktas:
"Lukaku è un ragazzo davvero positivo. È un gran lavoratore e un bravo professionista. Parla sei lingue. Ha detto che tra tre mesi parleremo turco insieme. È un giocatore sicuro di sé. Al momento ha qualche lacuna, ma lo includerò nella rosa per la partita di domani (l'esordio contro il Lione, ndr). Non è ancora al 100%, ma è un giocatore molto coraggioso e determinato. È molto positivo. Lo abbiamo ingaggiato per poter contare sul suo contributo. È un giocatore molto esperto e forte. Al momento non ha problemi di peso, ha solo qualche problema di resistenza, ma lo risolveremo tra qualche settimana".
Per rivedere il miglior Lukaku, insomma, servirà ancora un pochino di tempo. Solo in seguito l'ex giallorosso e azzurro potrà concretamente duellare con Muriqi per il posto da centravanti del Fenerbahçe.
GUENDOUZI SQUALIFICATO
Se Lukaku è l'ex della Roma e Greenwood il suo quasi ex, nella rosa del Fenerbahçe non mancano altri volti noti della Serie A. Come l'ex nerazzurro Milan Skriniar, che dovrebbe far coppia con Aké al centro della retroguardia.
Chi certamente non ci sarà è Matteo Guendouzi, un altro che come Muriqi sarebbe stato in odore di derby. Il motivo? Lo stesso di Greenwood: la rissa dopo il ritorno contro il Lione. Solo che l'ex laziale, a differenza del compagno, è stato squalificato e giovedì sera non potrà dunque scendere in campo.
Guendouzi si è visto comminare 50mila euro di multa e una squalifica di 4 giornate "per aver insultato altre persone presenti alla partita, provocato gli spettatori e violato le norme fondamentali di buona condotta". Di queste 4 giornate, un paio sono state sospese per un anno. Ma il francese potrà esordire solo nella terza partita del girone di Champions League. Dunque, niente sfida al "nemico" Paulo Dybala.
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