Così la madre di Jude Bellingham gli ha evitato un cartellino giallo che lo avrebbe escluso dalla semifinale dei Mondiali dell’Inghilterra contro Messi e l’Argentina
Jude Bellingham ha rivelato il ruolo fondamentale di sua madre, Denise, nel garantirgli un posto nella semifinale di Coppa del Mondo tra Inghilterra e Argentina.
La stella del Real Madrid è stato l’eroe dell'Inghilterra nei quarti di finale, segnando una doppietta decisiva contro la Norvegia, ma la sua impresa più grande potrebbe essere stata mantenere la calma sotto un'enorme pressione. Jude Bellingham era infatti diffidato e, in caso di cartellino avrebbe saltato la semifinale contro l'Argentina.
"LA MAMMA HA SEMPRE RAGIONE"
Bellingham, a rischio squalifica in caso di cartellino giallo, ha affrontato i quarti di finale con grande attenzione. Il ventitreenne ha superato indenne l’umidità della Florida e il match intenso, evitando cartellini grazie... ai consigli della madre.
Dopo la partita lo ha spiegato lui stesso: "Mia madre mi ha ripetuto per tutta la settimana di stare attento a come parlo, ai miei contrasti, alla mia espressione e alle mie emozioni. Mi ha martellato sul cartellino giallo. E, onestamente, quando giochi nel modo giusto – e l’arbitro è bravo – puoi comunicare in modo rispettoso. Molti arbitri non lo permettono. Quando trovo il giusto equilibrio e c’è un arbitro disposto ad ascoltare, tutto diventa più facile. È stata una partita dura, ma ce l’ho fatta”.
SCARPA D'ORO?
Bellingham ha fatto letteralmente la differenza. I suoi due gol contro la Norvegia lo hanno portato a sei reti nel torneo, in testa alla classifica marcatori inglesi insieme al capitano Harry Kane. Ora è candidato alla scarpa d'oro e dista solo due gol dai capocannonieri Kylian Mbappé e Lionel Messi.
L’ex giovane prodigio del Birmingham City ha ammesso che la sua forma attuale è "da favola".
"Probabilmente sta andando un po’ oltre, ad essere onesti", ha detto Bellingham quando gli è stato chiesto se si aspettasse un impatto del genere. "Sono un ragazzo sicuro di sé, ma non credo che la sera si vada a letto sognando partite come quella di oggi. È bello avere un impatto e aiutare la mia squadra. Ma, Dio mio... l’impegno degli altri ragazzi in campo… Sono davvero orgoglioso di come stanno continuando a lottare, indipendentemente dalle situazioni in cui ci troviamo".
BELLINGHAM CONTRO TUCHEL
Nonostante la vittoria, l’allenatore Thomas Tuchel ha definito la prestazione della sua Inghilterra come di basso livello. Il tecnico tedesco ha criticato il livello tecnico mostrato a Miami, ma Bellingham ha replicato con tono sprezzante, suggerendo che Tuchel evidentemente non sta capendo la difficoltà dell’impegno.
"Forse non sa cosa significhi giocare in quelle condizioni contro Erling Haaland, [Martin] Odegaard, [Antonio] Nusa, [Alexander] Sorloth", ha risposto per le rime Bellingham. "Non è una squadra facile da affrontare. Quindi, penso che abbiamo cercato di creare un ambiente positivo. Dovremmo continuare così in vista della semifinale. Non potrei lodare abbastanza i miei compagni. Non si può vincere ogni partita giocando solo di prima e facendo mille passaggi: a volte bisogna vincere con i mezzi necessari, e stasera l’abbiamo fatto".
UN VANTAGGIO VERSO L'ARGENTINA
La vittoria sulla Norvegia ha ricalcato quella sugli ottavi contro il Messico, ma Bellingham sottolinea che la forza mentale mostrata nei quarti è stata superiore. Per lui la capacità di reagire alle difficoltà è la risorsa più preziosa della squadra.
"La partita si è articolata in tantissimi aspetti diversi. Ce ne sono di tecnici e tattici, ma quello più importante è mentale: saper gestire le battute d’arresto e le avversità. Questa squadra l’ha dimostrato ancora una volta, e è una qualità preziosa a questo punto del torneo". Ora l’Inghilterra affronterà l’Argentina di Messi in una rivincita di una delle rivalità più iconiche del calcio internazionale.
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