Atalanta, il Sassuolo in forcing per Maldini
Il futuro di Daniel Maldini non sarà all'Atalanta e i neroverdi stanno spingendo per lui come sostituto di Laurienté
Uno esce e uno entra. Il mercato di casa Sassuolo dopo l'addio di Giovanni Carnevali in direzione Juventus si sta strutturando sul sottile equilibrio del pareggio di bilancio e della sostenibilità. Per questo motivo l'offerta del Besiktas per Laurienté sta dando spazio per poter lavorare sul mercato con la ricerca di un rinforzo offensivo da regalare ad Alberto Aquilani che si sta indirizzando verso un vecchio pallino dell'allenatore: Daniel Maldini.
IN VENDITA
Rientrato all'Atalanta dal prestito di sei mesi alla Lazio, il figlio di Paolo - da ieri nuovo direttore tecnico del Club Italia e delle nazionali italiane - rimarrà con le valigie in mano nonostante stia per ritrovare a Bergamo quel Maurizio Sarri che lo ha allenato proprio in biancoceleste.
I bergamaschi lo prelevarono dal Monza per 13 milioni di euro a gennaio 2025 pagando al Milan il 50% del prezzo dell'operazione, ma così come accaduto al gennaio l'opzione prestito con riscatto prefissato non è da escludere.
IL SASSUOLO PER IL DOPO LAURIENTÈ
Secondo quanto riportato da Matteo Moretto il Sassuolo si è mosso ufficialmente per Daniel Maldini in queste ore. C'è stato un sondaggio esplorativo sia col giocatore che con il club bergamasco e la motivazione è legata al forcing del Besiktas (che ha oggi chiuso il colpo Trossard dall'Arsenal) su Armand Laurienté.
PARMA E CAGLIARI
Le alternative non mancano perché nelle scorse settimane con l'entourage del giocatore si sono mosse in realtà diverse altre realtà. Su tutte ci sono Parma e Cagliari, due società che stanno improntando il proprio mercato sul lancio e sul rilancio di giovani talenti, possibilmente italiani, e che hanno garantito a Maldini la possibilità di un posto da titolare in rosa.
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