Covid, FdI in pressing su Conte: “Si dimetta dalla commissione e chiarisca. Gli italiani devono sapere se qualcuno ha fatto affari”

“Se male non hai fatto, paura non avere”. Il panel dedicato alla commissione Covid, nel corso di ‘Spazio Salute’, evento organizzato a Cagliari dai gruppi parlamentari di Fratelli d’Italia per parlare di welfare e salute, inizia con la richiesta di dimissioni di Giuseppe Conte da membro della commissione stessa, avanzata dal vicepresidente dei senatori meloniani, Antonella Zedda. Unico modo per consentire che sia audito.
“Durante la pandemia è mancata la trasparenza”
Il nodo è stato ampiamente affrontato anche dal senatore Marco Lisei, presidente della commissione, che ha tuonato: “Oggi Giuseppe Conte minaccia querele, ma sarebbe invece opportuno che venisse a riferire in commissione Covid, anziché scudarsi attraverso il ruolo di componente della commissione Covid. Lui, che era impegnato in prima persona, è componente della commissione; così come De Raho e Scarpinato, magistrati che potrebbero riferire fatti preziosi sull’antimafia, sono componenti della commissione Antimafia”. Secondo Lisei, “è evidente che la scelta della sinistra è di sottrarre i protagonisti di certe vicende politiche alle inchieste. Alla faccia della trasparenza”. Una scarsa trasparenza che è stata evidente fin dall’inizio dei lavori della commissione: perché i verbali del Cts (Comitato tecnico-scientifico) sono stati desecretati solo grazie all’impegno e alla determinazione di Fratelli d’Italia.
Le testimonianze degli auditi dalla commissione Covid
Nel corso del dibattito Alice Buonguerrieri, deputato e capogruppo di Fratelli d’Italia in Commissione Covid, ha ripercorso quanto emerso dalle audizioni. “In questi mesi abbiamo ascoltato imprenditori che hanno raccontato di essersi rifiutati di versare somme ritenute ingiustificate. E che, successivamente, avrebbero visto sfumare opportunità commerciali, subendo controlli, sequestri o l’annullamento di ordini già concordati”. Tra questi vi è il dottor Dario Bianchi della Jc Electronics che ha raccontato la sua esperienza di imprenditore: è stato avvicinato dall’avvocato Luca Di Donna dello studio Alpa, per risolvere i suoi problemi con la struttura commissariale in cambio del pagamento di una lauta consulenza legale.
“Per sbloccare la situazione avremmo dovuto adottare modalità di pagamento che non ritenevamo corrette”, ha rivelato Bianchi. Che, dopo questo rifiuto, ha subìto controlli e sequestri dei Dpi prodotti da parte delle Dogane. Ora, il tribunale ha riconosciuto a Bianchi un risarcimento di 279 mila euro perché non è mai stato pagato per i Dpi richiesti dalla Protezione Civile. Significativa anche la testimonianza del dottor Miguel Martina dell’Agenzia delle Dogane che, dopo aver segnalato all’allora sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Riccardo Fraccaro, che alcune mascherine importate dalla Cina erano false, ha subito mobbing e pressioni di ogni tipo. “Il giorno dopo i dirigenti mi hanno minacciato e mi hanno tolto l’accesso ai terminali per poter indagare. Poi, sono venuti sotto casa mia facendomi vedere le foto di mia figlia e mia moglie facendomi capire che non mi sarebbe successo nulla se fossi rimasto in smart-working fino a fine pandemia”.
“Gli italiani devono sapere se qualcuno ha fatto affari mentre loro erano chiusi in casa”
Ma non è tutto. “Altri testimoni, invece, hanno riferito di aver corrisposto somme molto consistenti per presunte consulenze: come nel caso di un pagamento di circa 500 mila euro, pari al 10% di commesse ottenute durante l’emergenza pandemica”, spiega Buonguerrieri. Che, poi, ha aggiunto: “Il compito della Commissione è accertare se tali episodi siano stati semplici coincidenze oppure il segnale di un sistema. Che avrebbe condizionato l’assegnazione di commesse pubbliche in un momento drammatico per la nazione”. E ancora: “Gli italiani hanno il diritto di sapere se, mentre il Paese affrontava restrizioni, paure e sacrifici, qualcuno abbia tentato di fare affari sfruttando l’emergenza sanitaria e le risorse pubbliche. Andremo avanti fino in fondo nell’interesse della trasparenza e della giustizia”. Le opacità sulla gestione della pandemia continuano a emergere, sembra che le novità non mancheranno.
L'articolo Covid, FdI in pressing su Conte: “Si dimetta dalla commissione e chiarisca. Gli italiani devono sapere se qualcuno ha fatto affari” sembra essere il primo su Secolo d'Italia.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)