Crisi Aeffe: offerti 115 mln. Oxy Capital capofila di una cordata italo-cinese
Spunta una cordata italo-cinese per il futuro di Aeffe. Nel corso dell’incontro che si è tenuto ieri al Mimit per la vertenza del gruppo di San Giovanni in Marignano, è stato comunicato che la famiglia Ferretti, attuale proprietaria del gruppo, ha presentato, insieme a Invitalia (attraverso il Fondo di Salvaguardia Imprese) al Fondo Oxy e a un partner industriale cinese (quotato ma di cui non è stato rivelato il nome), un’offerta vincolante per il rilancio dell’azienda. La capofila della cordata sarà il Fondo Oxy.
Sul piatto un totale di circa 115 milioni di euro e sarà garantita la continuità delle attività industriali e la salvaguardia dei livelli occupazionali. L’offerta prevede, in sintesi, l’acquisizione da parte di una società di nuova costituzione, partecipata da Oxy e dal pool di co-investitori, della sostanziale totalità del complesso aziendale del gruppo facente capo ad Aeffe e, contestualmente al perfezionamento dell’acquisizione, la scissione dell’acquirente in tre società di nuova costituzione, operative e indipendenti, ciascuna dedicata rispettivamente allo sviluppo del marchio Moschino, del marchio Alberta Ferretti e delle attività produttive localizzate a San Giovanni in Marignano e del business Pollini.
Inoltre, prevede inoltre la concessione in esclusiva al partner industriale della licenza del marchio Moschino per il mercato cinese, con l’obiettivo di consolidarne la presenza e favorirne l’espansione commerciale nel Paese.
La finalizzazione dell’operazione è prevista entro la fine dell’anno, una volta completate le verifiche in corso e definiti gli accordi contrattuali. Il prossimo incontro al Mimit, nel corso del quale i proponenti presenteranno il piano industriale, è previsto per il 28 settembre.
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