Crisi Amt, nuove corsie gialle per i bus “entro il 2026”: riflettori puntati sul Ponente

16 Settembre 2026 - 12:30
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Crisi Amt, nuove corsie gialle per i bus “entro il 2026”: riflettori puntati sul Ponente
tre autobus uno di fila

Genova. “Stiamo lavorando con Amt per aumentare le corsie riservate, sia per quanto previsto dagli assi di forza, ma anche andando oltre, in particolare sul Ponente“. Lo ha annunciato l’assessore alla Mobilità Emilio Robotti a margine del convegno Genova in transizione: dati, progetti e visione di una nuova mobilità per tutti in apertura della Settimana europea della mobilità.

“Abbiamo esaminato le varie possibilità e quindi le aumenteremo per quanto possibile – ha spiegato Robotti -. Cercheremo di trovare le soluzioni, magari a fasce orarie dove è necessario, perché comunque la città è molto particolare: in certi punti c’è promiscuità tra traffico privato e trasporto pubblico”. Ma “almeno negli orari di punta“, precisa l’assessore, i bus dovrebbero trovare percorsi liberi da altri veicoli.

Quando vedremo i primi effetti? “Al più presto, entro l’anno sicuramente – risponde Robotti -. Siamo per chiudere la prima fase, ma lo facciamo. Poi è chiaro che andremo anche a discutere, mi sembra corretto. Dopo otto anni in cui si facevano vedere dei rendering e delle slide, così è se vi pare, noi abbiamo un approccio decisamente diverso. Questo non vuol dire che, nel momento in cui si ascolta e vengono chieste delle cose, automaticamente si debbano dare: chi amministra è chi si prende la responsabilità, nel bene e nel male”.

Anche Alberto Cappato, direttore della Mobilità di Palazzo Tursi, conferma che è allo studio un significativo incremento di corsie preferenziali soprattutto nel Ponente, una delle direttrici su cui si registrano i ritardi maggiori per i bus. A dimostrarlo, del resto, sono tanto i dati del sistema di smart mobility del Comune nell’ambito del progetto Movyon sia l’esperienza empirica quotidiana documentata nei giorni scorsi da Genova24.

Generico settembre 2026
La mappa che mostra i bus Amt in tempo reale: i cerchi rossi e neri rappresentano i bus in ritardo

La creazione di nuove corsie gialle, invocata da comitati e associazioni a favore del trasporto pubblico, è lo strumento principale per aumentare la velocità commerciale dei mezzi pubblici. Che non è solo un obiettivo del progetto assi di forza, finanziato proprio in quanto sistema di “trasporto rapido di massa”, ma anche un ingrediente del piano di risanamento di Amt, visto che bus più veloci significa meno carburante, meno inquinamento, più servizio a parità di costi.

Robotti ha ribadito sono in fase di completamento i primi due assi di forza, Centro e Valbisagno. E il direttore generale di Amt Nicola Pascale ha confermato che in Valbisagno sarà messa in funzione “tra fine 2026 e i primi due-tre mesi 2027” tutta la nuova flotta dei bus flash charging: “Un sistema mai utilizzato in Italia, dovrà essere omologato da Ansfisa per la prima volta a Genova”. Questa tecnologia, scelta dalla giunta Bucci per risparmiare sull’estensione del bifilare, potrebbe debuttare altrove in futuro: “Stiamo già pensando di estenderla su altre parti della città“, ha detto Pascale.

Proprio sulla Valbisagno, però, il vero tema è il riassetto della viabilità che include – per l’appunto – nuove corsie gialle e una Ztl a San Gottardo per evitare che i mezzi pubblici rimangano imbottigliati nel traffico, come accade oggi. Se ne parlerà domani (giovedì 17 settembre) nell’assemblea pubblica convocata alle 17.30 nell’auditorium di Molassana. Oltre al presidente del Municipio Lorenzo Passadore ci saranno gli assessori Emilio Robotti e Massimo Ferrante.

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