Crisi chip, ecco quanto potrebbe aumentare il prezzo di iPhone 18 Pro
Come abbiamo visto appena qualche ora fa, Tim Cook ha confermato che, causa crisi dei chip di memoria, Apple potrebbe essere costretta ad aumentare i prezzi di listino di dispositivi come iPhone e Mac. Esiste la possibilità concreta che li vedremo già a partire da questo autunno con gli iPhone 18 Pro. Il Wall Street Journal, in collaborazione con la società di analisi di mercato TechInsights, ha provato a fare alcune stime raccogliendo le principali indiscrezioni sulla futura gamma e incrociandola con i trend di mercato attuali.
Si ipotizza che iPhone 12 Pro dovrebbe montare 12 GB di RAM e 256 GB di archiviazione interna. Entrambi i costi di questi componenti sono aumentati in modo drastico: TechInsights calcola che i 12 GB di memoria DRAM, che lo scorso anno costavano ad Apple circa 39 dollari per unità, potrebbero arrivare a costarne 145, cinque volte tanto. Analogamente il modulo di archiviazione da 256 GB avrebbe registrato un forte incremento, passando da circa 13 a oltre 50 dollari, circa quattro volte tanto.
Rimanendo estremamente ottimisti e ipotizzando che tutto il resto non sia aumentato, il costo di produzione di un iPhone 18 Pro salirebbe quindi a 726 dollari contro i 582 della generazione precedente. Per mantenere margini di profitto simili a quelli attuali, Apple dovrebbe quindi posizionare il dispositivo a un prezzo ben superiore, diciamo intorno ai 200 dollari. C’è però da considerare che il nuovo Melafonino potrebbe includere un modulo fotografico molto più sofisticato, con apertura variabile, che inevitabilmente farà lievitare ulteriormente il costo di produzione.
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