Crystal Palace, è ufficiale l'addio di Oliver Glasner: lettera di saluti ai tifosi, ora l'incontro decisivo per la panchina del Milan

2 Giugnoe 2026 - 13:37
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Il tecnico austriaco è in questo momento il primo nome per raccogliere l'eredità di Massimiliano Allegri

La notizia non stupisce più di tanto, considerando che Oliver Glasner aveva annunciato il suo addio al Crystal Palace già lo scorso gennaio, in concomitanza col momento più complicato della stagione e la partenza in direzione Manchester City del capitano Marc Guehi (unite ai rumors poi non concretizzatisi su Jean-Philippe Mateta). Ma oggi il club inglese ha certificato attraverso i propri canali l'addio del tecnico austriaco, uno dei candidati più autorevoli per la panchina del Milan nella prossima stagione.

IL SALUTO DI GLASNER

L'annuncio dell'addio di Glasner al Crystal Palace viene dato sul sito ufficiale della squadra londinese dal diretto interessato, che ha deciso di scrivere una lettera per rivolgersi ai suoi tifosi: “Scrivo queste righe la mattina dopo la magnifica serata trascorsa a Lipsia, che molti di voi avranno apprezzato sia qui che a casa, e spero che anche voi abbiate ancora un grande sorriso stampato in faccia, proprio come noi. È difficile spiegare cosa provo lasciando il Crystal Palace dopo questi ultimi due anni, ma devo dire che è stato un privilegio lavorare per questa società calcistica. È un periodo che porterò con me per il resto della mia vita. Come ho detto lo scorso fine settimana, sono arrivato a Selhurst Park da estraneo. Ora mi sento un londinese del sud. Certo, tutti gli appassionati di calcio diranno che la loro squadra è speciale, ma il Palace è davvero unico, con un'energia particolare radicata nella comunità e nella famiglia. Soprattutto, il club si fonda sul fortissimo legame tra la squadra e i suoi tifosi. Mi sento molto fortunato ad aver intrapreso questo straordinario percorso con tutti voi durante il tempo trascorso qui.

Nel calcio – e nella gestione di una squadra – tutto ruota intorno ai risultati. Senza risultati non si resta a lungo in un posto. Ma i risultati e nemmeno i trofei sono ciò che mi ha reso più orgoglioso. Ciò di cui sono più orgoglioso è far parte di una squadra che abbiamo costruito insieme e il legame tra i giocatori, lo staff tecnico, Steve e il consiglio di amministrazione, e soprattutto voi, i tifosi. Insieme abbiamo creduto che non ci fosse nulla che questo club non potesse raggiungere, nessun avversario che non potessimo sconfiggere. Porto con me tanti bei ricordi, ma ciò che spicca è l'atmosfera che hai creato a Selhurst Park nei giorni delle partite: l'emozione, l'intensità, il rumore; tutto ciò ha dato la carica ai nostri talentuosi giocatori, permettendo loro di esprimersi al meglio e dare il massimo. Abbiamo creato una mentalità che ci permette di competere. Questo non significa vincere ogni singola partita. Ma abbiamo dimostrato che il Crystal Palace può lottare contro le migliori squadre in patria e in tutta Europa”.

IL BILANCIO COL CRYSTAL PALACE

Oliver Glasner lascia il Crystal Palace dopo poco più di due anni (era entrato in carica il 20 febbraio 2024), nel corso dei quali ha collezionato 121 panchine, con un bilancio di 53 vittorie, 33 pareggi e 35 sconfitte. Durante il suo percorso, ha saputo portare il Palace ad una dimensione europea, conquistando prima l'accesso e poi vincendo l'ultima edizione di Conference League e arricchendo la bacheca del club con la vittoria della FA Cup 2025 – superando in finale il Manchester City di Guardiola – e del Community Shield lo scorso agosto, superando nella finale il Liverpool campione d'Inghilterra in carica.

LA SCALATA VERSO IL SUCCESSO

Nel corso della sua carriera, iniziata da vice allenatore del Salisburgo, Oliver Glasner ha lavorato anche per Liefering, Ried, LASK Linz (prima come direttore tecnico, poi da allenatore della prima squadra), Wolfsburg ed Eintracht Francoforte, con cui si è portato a casa l'Europa League del 2022. Ora è pronto ad affrontare una nuova sfida e quella di oggi sarà una giornata importante, visto che incontrerà i massimi dirigenti del Milan per illustrare il suo progetto. Che potrebbe essere legato a doppia mandata alla figura di Ralf Rangnick, a sua volta in contatto coi vertici rossoneri per un ruolo di direttore dell'area tecnica con pieni poteri.

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