Da Vienna a Roma: full immersion nelle collezioni della storia asburgica

Maggio 21, 2026 - 11:27
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Da Vienna a Roma: full immersion nelle collezioni della storia asburgica
foto da adobe
La Casa austriaca degli Asburgo ebbe un ruolo rilevante nel mecenatismo europeo.

Abbiamo potuto prenderne coscienza visitando la mostra “Da Vienna a Roma. Le Meraviglie degli Asburgo dal Kunsthistorisches Museum” che per la prima volta ha portato in Italia oltre cinquanta capolavori provenienti dalle collezioni del Kunsthistorisches Museum di Vienna.

Da Tiziano ad Arcimboldo, da Canaletto a Velàsquez sono stati numerosissimi gli artisti europei che tra il XVI e il XIX secolo sono stati finanziati da sovrani e imperatori asburgici i quali, i quali, così facendo, hanno contribuito a darci l’immagine di un impero austriaco multietnico, multiculturale e multireligioso, che fece dell’arte uno strumento di diffusione del sapere e dialogo tra civiltà.

Dunque Rubens, Velázquez, Brueghel il Vecchio, Van Dyck e Cranach e poi Caravaggio, Arcimboldo, Tiziano, Tintoretto, Veronese, con la mostra di Roma che chiuderà i battenti il 5 luglio, ci conducono verso il mondo museale viennese, sul quale si può costruire un intero viaggio, una vera e propria full immersion nell’arte.

Al Kunsthistorisches Museum

Per chi vuole fare questo tuffo nella bellezza, uno dei più grandi musei del mondo, il Kunsthistorisches Museum di Vienna, con le sue sedi del Neue Hofburg, Palais Lobkovitz e Kunsthistorisches Museum offre quest’anno delle vere e proprie chicche da non perdere. Fino al 6 settembre le opere del Canaletto e di suo nipote Bernardo Bellotto condurranno i visitatori del Kunsthistorisches tra i canali di Venezia, le strade di Londra e il centro di Vienna con oltre 60 dipinti, disegni, stampe, libri e strumenti scientifici provenienti dalle più importanti collezioni europee.

foto da Natalia

Misteri e archeologia al Neue Hofburg, dove il 20 ottobre sarà inaugurata la mostra “Cleopatra & Roma – Crime Scene Ephesus”, mostra che ruota attorno alla figura di Arsinoë IV, sorellastra e rivale di Cleopatra, che fu assassinata su ordine di Cleopatra per eliminare ogni potenziale pretendente al trono. Quasi un secolo fa, degli archeologi austriaci scavarono a Efeso una tomba contenente uno scheletro femminile che si ipotizza possa appartenere proprio ad Arsinoë. È attraverso questi reperti e a prestiti internazionali, che in questa mostra vengono esplorati gli intrighi, le alleanze e le lotte di potere che legarono indissolubilmente l’Egitto e Roma.

Sarà invece la “Nuda Veritas” di Gustav Klimt al centro dell’attenzione in occasione della riapertura di Palais Lobkovitz – Theater Museum a novembre. Un evento che guiderà dentro alla vita all’artista e delle sue opere anche attraverso un percorso multimediale.
Bernini Pittore e Scultore” è poi il titolo della mostra che dal 2 dicembre e fino al 4 aprile 2027 animerà Palais Lobkovitz, con l’esposizione del “Ritratto di un vecchio”, precedentemente considerato di autore ignoto e oggi attribuito al grande artista barocco. La mostra in calendario includerà anche una decina di opere provenienti da musei internazionali e approfondirà i ritratti di Bernini attraverso sculture, disegni e dipinti.

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