Gili Trawangan, l’isola ribelle dell’Indonesia completamente priva di mezzi a motore

Maggio 19, 2026 - 19:20
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Gili Trawangan, l’isola ribelle dell’Indonesia completamente priva di mezzi a motore

L’arcipelago delle Gili, in Indonesia, si palesa come una triade di granelli di polvere vulcanica adagiati nel Mare di Bali, a breve distanza dalla costa nord-occidentale di Lombok. Tra queste tre gemelle, Trawangan occupa il ruolo di sorella maggiore, sebbene misuri appena 3 chilometri di lunghezza per 2 di larghezza. E dopo aeroporti, imbarchi, porti trafficati, motoscafi veloci e una linea di costa che lentamente si avvicina, si presenta con un lungo pontile in legno e cemento che si protende su un mare color giada, qualche ragazzo a piedi nudi che aspetta amici appena sbarcati, biciclette appoggiate senza catene e cavallini bassi dal passo paziente che trascinano piccoli carretti chiamati cidomo.

Poi, piano piano, ci si rende conto che rispetto ad altre località del Paese qui non c’è alcun rumore di scooter, ma nemmeno di automobili con il loro fastidiosi clacson. Spesso abbreviata in Gili T, è conosciuta anche come “Party Island” e, a essere del tutto onesti, è un’etichetta meritata solo in parte: la costa orientale vive fino all’alba tra cocktail bar, dj set, reggae, musica elettronica e falò; l’interno si muove tra sentieri sabbiosi, piccoli orti familiari, galli che beccano il terreno e bambini spettinati impegnati in partite improvvisate.

Ed è proprio questa doppia identità a rendere Gili Trawangan irresistibile. Da un lato il turismo internazionale, dall’altro la vita quotidiana scandita dal richiamo del muezzin proveniente dalle moschee. Parliamo perciò di un posto imperfetto, spesso rumoroso e colorato, ma allo stesso tempo anche autentico nel senso più interessante del termine.

Cosa vedere a Gili Trawangan

In molti raggiungono quest’angolo d’Indonesia pensando a un semplice rifugio balneare. Certamente lo è, ma dopo poche ore diventa chiaro che racconta anche molto altro. La vera sorpresa, infatti, si nasconde tra vicoli interni, mercati, centri diving storici, piccoli santuari quotidiani e scorci che sembrano appartenere a epoche differenti.

Night Market del porto

Appena cala il sole, la zona vicina al pontile principale cambia volto con il Night Market che si accende tra lampadine, griglie fumanti e tavoli condivisi. Il profumo di pesce appena pescato si mescola alle spezie, all’aglio e al sambal (una particolare salsa piccante). Qui si incontrano residenti, subacquei appena rientrati, coppie in luna di miele, surfisti spettinati e anziane donne che contrattano con calma assoluta.

I banchi più affascinanti preparano aragoste, calamari, tonno, gamberi giganti e satay infilzati su stecchi di bambù.

Giro completo in bicicletta (o a piedi)

Pedalare lungo il perimetro di Gili T consente di leggere la sua geografia in sequenza. Il suo intero perimetro, infatti, può essere completato in più o meno 2 ore a passo tranquillo, oppure in 40 minuti in bici.

La costa orientale è la più vivace, quella settentrionale offre bungalow in legno e piccoli orti tropicali, il lato occidentale presenta scogli frastagliati, rocce coralline e resort più isolati, mentre il settore meridionale mantiene un buon equilibrio tra servizi e tranquillità

I centri diving storici

Gili Trawangan figura tra i luoghi più celebri del Sud-est asiatico per la formazione subacquea. Diversi diving center lavorano qui da oltre 30 anni. I siti più apprezzati si distribuiscono tra le 3 Gili e la costa di Lombok.

Shark Point

Uno dei nomi più iconici della zona: Shark Point. Immergendosi è possibile ammirare fondali ricchi di gorgonie, coralli duri, barracuda, tartarughe verdi e squali di barriera.

Meno Wall

Meno Wall è una parete marina ricoperta da ventagli di corallo molle, spugne e minuscoli organismi tropicali. Il top per chi vuole dedicarsi alla fotografia subacquea.

Bounty Wreck

Poi c’è il Bounty Wreck, relitto di un ponte adagiato sul fondale al largo di Gili Meno colonizzato da piccoli branchi, nudibranchi e pesci ago.

I villaggi interni

Lontano dalla costa, tra piste sabbiose e piccoli recinti, appare il volto meno raccontato dell’isola: quello dei suoi villaggi, fatti di case basse in muratura, cortili familiari, bambini che rincorrono aquiloni e donne impegnate nella preparazione del riso.

Sunset Point

Sul versante occidentale si raccoglie, nel tardo pomeriggio, una folla silenziosa per assiste al sole che scivola dietro Bali e, contemporaneamente, il profilo del Monte Agung che lentamente si trasforma in ombra.

Le spiagge più belle di Gili Trawangan

Le spiagge di Trawangan presentano una morfologia differente a seconda dell’esposizione ai venti e alle correnti, passando da rive sabbiose e profonde a zone caratterizzate da una piattaforma corallina che affiora con la bassa marea. Tra le più belle ci sono:

  • South Beach: sabbia finissima, acqua chiarissima e pochi fondali rocciosi. Tra i punti più armoniosi dell’intero perimetro.
  • North Beach: zona amata da snorkeler e fotografi perché il reef appare vicino alla riva, con frequenti incontri con tartarughe marine.
  • Sunset Beach: il tratto occidentale più celebre, con una vista verso Bali che regala una prospettiva vulcanica straordinaria.
  • Secret Corner del sud-ovest: piccola lingua di sabbia corallina poco frequentata, perfetta nelle ore del primo mattino.
  • Eastern Coral Strip: tratto vicino al villaggio principale, più vivace, ricco di pontili, piccole imbarcazioni e attività marine.
Spiagge di Gili Trawangan, Indonesia
iStock
Una delle spiagge di Gili Trawangan

Dove si trova e come arrivare

La porta d’accesso più utilizzata è Denpasar, collegata ai porti di Padang Bai, Sanur e Serangan tramite trasferimenti privati o shuttle condivisi. Da qui partono barche veloci quotidiane che raggiungono Gili Trawangan in circa 1 ora e 30 minuti fino a 2 ore e 30 minuti, in base alle condizioni marine. Da Lombok il collegamento più rapido parte dal porto di Bangsal oppure da Teluk Nare, con traversate molto più brevi.

Il periodo climaticamente più stabile va da giugno a settembre, mesi caratterizzati da cielo limpido, mare più leggibile, correnti prevedibili e ottima visibilità subacquea. Tra dicembre e febbraio l’isola vive una seconda fase di alta presenza internazionale, soprattutto durante Natale e Capodanno. Gli altri mesi, dal canto loro, mantengono un equilibrio interessante tra prezzi, luce tropicale e ritmo quotidiano.

E poi arriva il momento in cui si capisce davvero Gili Trawangan, e succede quasi sempre all’alba: una bicicletta appoggiata a una palma, il richiamo della preghiera nell’aria umida e il profilo del Rinjani che prende forma nella luce rosa del mattino. In quell’istante la Party Island smette di essere un soprannome, perché rimane soltanto un’isola con carattere, memoria e (parecchia) splendida irregolarità.

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