Dacia Striker, tre motori per consumare meno con un’elettrificazione pragmatica
Il nuovo crossover Dacia Striker si mostra dal vivo al Salone di Parigi 2026, vantando un prezzo d’ingresso sotto i 25.000 euro, con il quale la casa romena prova a mescolare le doti di un SUV, la praticità di una station wagon e la scorrevolezza di una berlina, senza rinunciare a una gamma motori interamente elettrificata.
Lunga 4,62 metri e alta appena 1,53, Striker pesa circa 1.400 chili e vanta un Cx di 0,29, numeri che aiutano a tenere bassi i consumi. L’obiettivo dichiarato è offrire il miglior costo totale di gestione della categoria, e la scelta tra tre diverse motorizzazioni è la chiave per riuscirci.
Hybrid 155, il full hybrid per la città
Per chi passa la maggior parte del tempo nel traffico urbano la versione full hybrid a trazione anteriore è la soluzione più scontata. Il cuore è un quattro cilindri a benzina da 1.8 litri e 109 CV, affiancato da due motori elettrici, uno da 49 CV e uno starter-generatore ad alta tensione, con una batteria da 1,4 kWh e un cambio automatico privo di frizione.
La logica è quella dell’ibrido puro: la partenza avviene sempre in modalità elettrica, mentre il recupero di energia in frenata permette di muoversi in città fino all’80% del tempo senza accendere il motore termico. Il risultato è un consumo contenuto e emissioni di CO2 sotto i 100 g/km, un dato che rende questa versione la più efficiente dell’intera gamma.
Hybrid 150 4×4, trazione integrale per il massimo della libertà
Per chi invece non vuole rinunciare alla trazione integrale, Dacia ha pensato alla Hybrid 150 4×4, una soluzione decisamente originale. All’avantreno lavora un 1.2 mild hybrid a 48 volt da 140 CV e 230 Nm, abbinato a un doppia frizione a sei rapporti, mentre al retrotreno trova posto un motore elettrico da 31 CV con cambio a due marce, disinnestabile per ridurre consumi e attriti quando non serve.
Le fasi di marcia elettrica sul solo asse posteriore possono coprire fino al 60% del tempo in contesto urbano, mentre la potenza massima combinata arriva a 150 CV. La gestione è affidata a cinque modalità di guida, Auto, Eco, Snow, Mud/Sand e Off-Road, completate dal controllo di velocità in discesa, di serie sull’allestimento Extreme. Con un’altezza da terra di 20 centimetri, Striker 4×4 è pronta anche per le uscite fuori dall’asfalto.
Mild hybrid-G 140, GPL e ibrido la sintesi perfetta
Il terzo motore è forse quello che meglio incarna lo spirito pragmatico del marchio. Dacia è già leader europeo nel GPL, e su Striker propone un tre cilindri turbo da 1,2 litri con sistema mild hybrid a 48 volt, alimentabile sia a benzina sia a GPL, disponibile con cambio manuale o automatico a sei rapporti.
L’ibridazione assiste il motore in partenza e accelerazione, mentre il recupero in frenata ricarica la piccola batteria da 0,8 kWh. Funzionando a GPL, le emissioni di CO2 scendono in media del 10% rispetto a un equivalente benzina non ibrido, con il serbatoio posizionato sotto il pianale del bagagliaio per non sacrificare i 600 litri di capacità di carico.
Il passaggio tra i due carburanti avviene in automatico o manualmente tramite un pulsante in plancia: una sintesi concreta tra costi ridotti e minor impatto ambientale, perfetta soprattutto per chi macina chilometri senza voler spendere troppo.
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