Delia ha tolto ‘partigiano’ da ‘Bella Ciao’ e gliel’hanno fatta pagare: «Ho ricevuto minacce di morte. Costretta a lasciare i social»

06 Luglio 2026 - 14:34
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Delia ha tolto ‘partigiano’ da ‘Bella Ciao’ e gliel’hanno fatta pagare: «Ho ricevuto minacce di morte. Costretta a lasciare i social»

foto Ansa

Delia Buglisi torna a parlare della polemica che l’ha travolta dopo il Concertone del Primo Maggio 2026. La cantante siciliana, finalista di X Factor 2025, racconta in un’intervista a Vanity Fair il prezzo pagato per aver modificato un verso di Bella Ciao, sostituendo la parola “partigiano” con “essere umano”. Una scelta che, nelle sue intenzioni, voleva essere un messaggio di pace, ma che ha innescato una valanga di contumelie e aggressioni verbali culminata, rivela l’artista a distanza di due mesi, in vere e proprie minacce di morte.

L’intervista arriva nel giorno dell’uscita del suo nuovo album, “Sicilia Bedda”, mentre il singolo “Al mio paese”, realizzato insieme a Levante e Serena Brancale, continua a raccogliere consensi candidandosi tra i tormentoni dell’estate.

Delia Buglisi: «Mi hanno fraintesa, non volevo mancare di rispetto ai partigiani»

Ripercorrendo quanto accaduto sul palco del Concertone, Delia respinge con decisione le accuse di aver voluto sminuire il valore della Resistenza. «Le intenzioni che avevo erano super nobili e belle. Mi dispiace che il mio messaggio sia stato frainteso. Non volevo assolutamente mancare di rispetto alla Resistenza, né ai partigiani. Alcune persone pensavano che avessi paura a dire quella parola, ma non è assolutamente così. Il mio era un messaggio di pace, di umanità, non era un messaggio politico, ma una riflessione umana». Secondo la cantante siciliana, il senso della sua interpretazione è stato completamente stravolto dal dibattito che si è acceso nelle ore successive all’esibizione.

«Ho ricevuto minacce di morte»: la scelta di lasciare i social

La polemica, racconta Buglisi, ha rapidamente superato il confronto sul gesto artistico, trasformandosi in un attacco personale. «Ci sono state tante persone molto pesanti. Ho ricevuto minacce di morte, si è arrivati a un livello di odio che non avevo minimamente messo in conto. Mi sono affidata alla mia buona fede e ho disinstallato i social perché la situazione era diventata fuori controllo».

La cantante sottolinea come il diritto al dissenso non possa trasformarsi in violenza verbale, quella che sembra una vera e propria fatwa rossa. «È giusto che tutti possano esprimersi, ma da qui allo scadere nella cattiveria c’è una bella differenza. A un certo punto l’attacco non era più rivolto a quello che avevo fatto, ma direttamente alla mia persona». Dopo circa un mese, Delia è riuscita a tornare sui social network, scegliendo però un approccio decisamente più prudente. Coi leoni rossi da tastiera c’è poco da stare sereni.

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