Di Michele: "Yildiz non è un campione, fa dribbling fine a se stessi"

Maggio 20, 2026 - 17:26
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L'ex attaccante parla del numero 10 turco: "Alla Juve devi dare qualcosa in più, ma lo si chiede a lui, a Vlahovic, a tutti"

David Di Michele, ex attaccante e allenatore, classe 1976, parla ai microfoni di TMW Radio, nella trasmissione è intervenuto a Maracanà. Particolare attenzione al momento di crisi della Juventus, con un focus su Kenan Yildiz.


"Kvara il primo anno con Spalletti è stato devastante, poi con Conte è stato uno normale - dice Di Michele -. Quando certi giocatori sono ingabbiati dal tatticismo non rendono come dovrebbero. E se rendono all'estero allora dobbiamo riflettere su questo. Yildiz oggi non è un campione, ma può diventare un top player, ma lo vedo in difficoltà in questa Juve. Se la Juve non va in Champions, è quello per cui poi potresti avere delle polemiche se lo vendi. Nell'ultimo periodo ha fatto dribbling fini a se stessi ma mai per far male all'avversario. Alla Juve devi dare qualcosa in più, ma lo si chiede a lui, a Vlahovic, a tutti. Manca però di più Yildiz, quello più atteso di tutti".


"Sono mancati i giocatori più importanti. La partita col Verona ha fatto sì che poi ti precludessi la qualificazione Champions. Poi non riesci più a essere sereno e lo si è visto con la Fiorentina. Non ti riescono più neanche le cose più semplici. E se non centri un obiettivo fondamentale, è difficile", conclude l'ex calciatore, che ha concluso la carriera nel 2016 con un bilancio di 685 partite e 195 goal, collezionando anche 6 presenze in Nazionale (con zero reti).

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