Di Michele: "Yildiz non è un campione, fa dribbling fine a se stessi"
L'ex attaccante parla del numero 10 turco: "Alla Juve devi dare qualcosa in più, ma lo si chiede a lui, a Vlahovic, a tutti"
David Di Michele, ex attaccante e allenatore, classe 1976, parla ai microfoni di TMW Radio, nella trasmissione è intervenuto a Maracanà. Particolare attenzione al momento di crisi della Juventus, con un focus su Kenan Yildiz.
"Kvara il primo anno con Spalletti è stato devastante, poi con Conte è stato uno normale - dice Di Michele -. Quando certi giocatori sono ingabbiati dal tatticismo non rendono come dovrebbero. E se rendono all'estero allora dobbiamo riflettere su questo. Yildiz oggi non è un campione, ma può diventare un top player, ma lo vedo in difficoltà in questa Juve. Se la Juve non va in Champions, è quello per cui poi potresti avere delle polemiche se lo vendi. Nell'ultimo periodo ha fatto dribbling fini a se stessi ma mai per far male all'avversario. Alla Juve devi dare qualcosa in più, ma lo si chiede a lui, a Vlahovic, a tutti. Manca però di più Yildiz, quello più atteso di tutti".
"Sono mancati i giocatori più importanti. La partita col Verona ha fatto sì che poi ti precludessi la qualificazione Champions. Poi non riesci più a essere sereno e lo si è visto con la Fiorentina. Non ti riescono più neanche le cose più semplici. E se non centri un obiettivo fondamentale, è difficile", conclude l'ex calciatore, che ha concluso la carriera nel 2016 con un bilancio di 685 partite e 195 goal, collezionando anche 6 presenze in Nazionale (con zero reti).
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)