Diabete, il TAR sblocca le prescrizioni per i medici di base: stop ai vincoli
Anche i medici di medicina generale possono effettuare la prima prescrizione dei farmaci antidiabetici disciplinati dalla Nota AIFA 100. A ribadirlo con chiarezza è il TAR Lazio, che con la sentenza n. 15974/2026, pubblicata il 12 ottobre 2026, ha annullato gli atti regionali che riservavano esclusivamente agli specialisti l’avvio delle terapie attraverso la piattaforma informatica WebCare.
La controversia nasce dalle limitazioni applicate nel Lazio, dove il sistema informatico regionale impediva ai medici di famiglia di compilare autonomamente la documentazione necessaria per la prima prescrizione dei medicinali per il diabete mellito di tipo 2. La questione era stata sollevata dalla FIMMG Lazio, che aveva contestato le restrizioni richiamando la disciplina nazionale.
Già nel novembre 2025 l’AIFA aveva chiarito che le Regioni possono organizzare la distribuzione dei farmaci, ma non modificare le categorie di medici autorizzati a prescriverli. Ciononostante, il 2 aprile 2026 la Regione Lazio aveva confermato il blocco, riservando agli specialisti la prima prescrizione e lasciando ai medici di base solo il proseguimento delle cure.
Le regole AIFA valgono su tutto il territorio nazionale
Accogliendo il ricorso della FIMMG, i giudici amministrativi hanno stabilito che le Note AIFA individuano condizioni di prescrivibilità valide sull’intero territorio nazionale e che le Regioni non possono introdurre ulteriori limitazioni. Il principio riguarda direttamente anche i sistemi digitali: una piattaforma informatica regionale non può impedire concretamente l’esercizio di una competenza prescrittiva riconosciuta dalla legge.
La decisione assume un rilievo centrale per le persone con diabete di tipo 2, garantendo un accesso più diretto e tempestivo alle cure tramite il proprio medico di fiducia, senza dover attendere passaggi specialistici non richiesti dalle norme nazionali. Restano comunque confermati i criteri di appropriatezza clinica e gli eventuali obblighi di compilazione delle schede prescrittive.
La sentenza impone alla Regione Lazio l’immediato adeguamento delle procedure informatiche. Il provvedimento fissa inoltre un principio di carattere generale: l’autonomia organizzativa delle Regioni non può tradursi in restrizioni delle facoltà prescrittive né determinare disparità territoriali nell’accesso ai farmaci.
FIMMG promuove la continuità assistenziale e le cure tempestive
La FIMMG accoglie con favore la pronuncia del TAR e ribadisce la necessità di garantire ai medici di medicina generale strumenti e percorsi assistenziali omogenei in tutta Italia. Secondo Niccolò Biancalani, neoeletto segretario nazionale del sindacato, la gestione del diabete di tipo 2 richiede una presa in carico continuativa sul territorio, con il coinvolgimento degli specialisti riservato ai casi più complessi e in forte raccordo con le Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT).
La Federazione richiama l’importanza di aggiornare subito le piattaforme digitali regionali affinché non ostacolino l’attività prescrittiva. Ritardare l’avvio di una terapia appropriata può tradursi in un incremento delle complicanze, dei ricoveri ospedalieri e dei costi complessivi per il Servizio Sanitario Nazionale. L’obiettivo resta quello di assicurare a tutti i pazienti un accesso rapido e omogeneo alle cure, valorizzando il ruolo del medico di famiglia nella prevenzione e nella continuità assistenziale.
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