Dora Castenetto, esempio di spiritualità profonda, studio e testimonianza cristiana

06 Luglio 2026 - 12:47
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Dora Castenetto, esempio di spiritualità profonda, studio e testimonianza cristiana
Dora CastenettoDora Castenetto

La mattina di sabato 4 luglio mattina la professoressa Isidora Castenetto, per tutti “Dora”, ha concluso il suo percorso terreno. Nella fede crediamo che è iniziata la sua vita piena nel Signore e nella comunione dei santi, tra i quali i tanti che nella vita ha studiato e insegnato con competenza e passione: san Giovanni della Croce, sant’Agostino, santa Teresa d’Avila, santa Teresina, la venerabile Elena da Persico; e tanti amici nella fede come don Giovanni Moioli, il cardinale Carlo Maria Martini, e infine la sua carissima mamma, e Gioi, la sua amata sorella.

I funerali si svolgeranno a Lecco lunedì 6 luglio, nella chiesa parrocchiale di San Francesco ai Frati Cappuccini, alle 15.30, preceduti dal Rosario alle 15.

Cresciuta nell’Ac

Dora (1931-2026) è nata a Lecco ed è sempre rimasta nella sua città, vicino alle montagne che ha sempre amato. È cresciuta nelle fila dell’Azione Cattolica dalle “piccolissime” fino all’età adulta, rimanendo sempre socia attiva e assumendo, da giovane, in alcuni trienni, la responsabilità diocesana delle Giovanissime.

Dopo aver conseguito la laurea in filosofia, si è dedicata per molti anni all’insegnamento di filosofia e pedagogia presso diverse scuole e soprattutto presso l’Istituto magistrale Bertacchi di Lecco, di cui è divenuta anche preside fino alla pensione. Negli anni caldi della contestazione studentesca, con altri docenti ha contribuito ad accompagnare a una partecipazione propositiva gli studenti favorendo la nascita e lo sviluppo del Gruppo Confronto a Lecco (Movimento studentesco di area Azione Cattolica presente negli anni Settanta, ora riconducibile all’Azione Cattolica studenti o al Movimento studenti di AC).

Il rapporto con don Mojoli

Negli anni Settanta, appena le Facoltà teologiche si sono nuovamente aperte ai laici grazie agli esiti del Concilio Vaticano II, ha frequentato la Facolta Teologica interregionale a Milano che ha concluso conseguendo la licenza docendi nel 1981. Ha dedicato il suo lavoro conclusivo a «Elena da Persico, una intuizione spirituale» condotto sotto la guida del teologo spirituale don Giovanni Moioli, per lei maestro e amico.

Per Dora lo studio della teologia non era un interesse contingente, ma era dettato dalla fede e dal desiderio di approfondire il mistero di Dio. In modo particolare si era indirizzata con don Giovanni ad approfondire gli autori della spiritualità cristiana. Purtroppo, nel 1984, morì don Giovanni Moioli. Da allora, con altri docenti della Facoltà Teologica, Dora diede vita al “Centro di spiritualità Giovanni Moioli” per continuare la ricerca nell’ambito della teologia spirituale secondo le indicazioni acquisite dal Concilio Vaticano II. Grazie a questo impegno di Dora sono stati pubblicati molti testi frutto dello studio di don Giovanni. Dalla Facoltà le sono stati affidati diversi insegnamenti, tra i quali Storia della filosofia e successivamente corsi di Teologia spirituale. Ha promosso e presieduto per anni l’Associazione Amici della Facoltà teologica.

Attiva nella formazione dei laici

Dora, pur tra i diversi impegni accademici e la presidenza della sua scuola, ha continuato a essere attiva nella vita della Chiesa di Milano attraverso la partecipazione all’Azione Cattolica, come consigliera del Consiglio diocesano, attraverso un contributo continuo ai percorsi di formazione del laicato, con la stesura della prima Regola spirituale per agli adulti (Appunti per una regola) e la sua successiva rivisitazione. È stata membro del Consiglio pastorale diocesano negli anni dell’episcopato del cardinale Martini ed è stata anche chiamata a contribuire al percorso formativo dei preti nei loro primi cinque anni di ordinazione (Istituto Ismi). Questi sono solo alcuni incarichi dei molti che via via le sono stati chiesti a diversi livelli della Chiesa diocesana, italiana e anche dalla Chiesa universale.

Compagna di discernimento

L’intensa attività di ricerca, studio, formazione a tanti livelli era espressione della sua intensa vita spirituale e della sua personale ricerca di fede, per essere nel tempo fedele discepola del Signore in una vita laicale, in cammino tra la gente. Ha sempre avuto il gusto e la capacità di accompagnare tanti giovani e adulti, laici e religiosi nei passi di un discernimento spirituale vocazionale, supportato anche dalle sue competenze nell’ambito della teologia spirituale. In questo servizio ha profuso le sue energie in ogni fase della sua vita fino a quando ne ha avuto la forza.

Per questa generosità e capacità, a lei tante realtà, e soprattutto tanti uomini e donne, giovani e adulti devono molto: il laicato di Azione Cattolica, la realtà del Seminario, la Facoltà Teologica, gli Istituti secolari e gli istituti religiosi, il mondo della scuola.

Ci mancherà Dora, molto ci ha donato ed ora è il tempo nel quale può finalmente godere della comunione piena con il Signore, dal quale si è sentita amata e cercata e al quale ha corrisposto vivendo una profonda vita contemplativa che le ha permesso di agire nel trafficare senza sosta i numerosi talenti ricevuti in dono.

 

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