Due Spicci di Zerocalcare: la serie sulla precarietà accusata di sfruttamento
Due Spicci di Zerocalcare finisce al centro del dibattito politico per presunti casi di sfruttamento del lavoro. Paradossale, visto che tra gli argomenti trattati negli 8 episodi della serie in onda su Netflix dal 27 maggio ci sono proprio i delicati temi della precarietà e della fragilità economica.
Tutto nasce da un articolo di ieri del Giornale dal titolo "La produzione di Zerocalcare paga "Due spicci" i lavoratori", in cui la casa di produzione Movimenti Production viene additata di sfruttamento sulla base di decine di denunce e segnalazioni pervenute a Unita, associazione che tutela e promuove la dignità di artisti e attori. Si parla di paghe da 6 euro all'ora, turni massacranti e aumenti non previsti del carico di lavoro, tutte accuse che hanno portato Maurizio Gasparri a presentare un'interrogazione al Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Marina Elvira Calderone.
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