Linux 7.1-rc6 è più contenuta della rc5: per Linus Torvalds il ciclo resta regolare
Dopo le critiche mosse ai contributi legati all’AI e il richiamo sulle correzioni arrivate troppo tardi nel ciclo di sviluppo, Linus Torvalds ha pubblicato Linux 7.1-rc6 con un messaggio dai toni più ordinari: grazie alle dimensioni più contenute rispetto alla rc5, il kernel potrebbe essere ancora avviato verso un ciclo di rilascio regolare. La nuova release candidate non è comunque "piccola", come precisa lo stesso Torvalds, ma non contiene elementi considerati particolarmente preoccupanti. La conferma arriverà dai prossimi test: Torvalds chiude infatti il messaggio con il consueto invito a continuare le verifiche.
Il grosso delle modifiche riguarda i driver, con interventi distribuiti tra GPU, networking, USB, seriale, audio e SCSI. Torvalds parla di "un po’ di tutto": il risultato è un changelog distribuito, senza un’area che prevalga nettamente sulle altre. Oltre ai driver ci sono aggiornamenti al core networking e ai selftest. Il resto degli interventi riguarda architetture, filesystem e memoria: compaiono fix per x86, MIPS e ARM64, soprattutto nell’area KVM, insieme a correzioni per SMB, NFS, mm e liveupdate. Non mancano correzioni su use-after-free, accessi fuori dai limiti, overflow, controlli mancanti sulla lunghezza dei dati e leak nei percorsi di errore.
Linux 7.1-rc6 porta anche qualche aggiornamento sul supporto ai dispositivi. Nel changelog compaiono il controller ASUS ROG RAIKIRI II e il GameSir Nova 2 Lite, insieme ad alcuni interventi nell’area HID per i dispositivi Lenovo Go. Sempre in HID, è stata corretta anche una lettura oltre i limiti nel gestore raw_event del Lenovo X12 Tab.
Il changelog include poi molti fix per USB e Bluetooth, oltre a interventi su GPU AMD, driver Intel, audio, rete e virtualizzazione.Nella parte USB, in particolare, compaiono diverse correzioni legate alla validazione delle dimensioni dei pacchetti, alla gestione degli endpoint e a possibili accessi oltre i limiti previsti. Anche Bluetooth riceve interventi su L2CAP, ISO e HIDP, con correzioni per crash, leak e controlli incompleti.
Se il ciclo resterà regolare, Linux 7.1 potrebbe avvicinarsi alla versione finale senza prolungare ulteriormente la fase rc. Per gli utenti, i tempi dipenderanno dalle singole distribuzioni: chi usa sistemi rolling release riceverà il kernel prima, mentre sulle distribuzioni più conservative l’integrazione seguirà le rispettive politiche di aggiornamento.
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