Due T-Rex arrivano alla Mole Antonelliana di Torino: è la prima volta nella storia

03 Agosto 2026 - 16:25
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Due T-Rex arrivano alla Mole Antonelliana di Torino: è la prima volta nella storia

La Mole Antonelliana si prepara ad accogliere due ospiti decisamente fuori scala. Al centro dell’Aula del Tempio arriveranno due scheletri di Tyrannosaurus Rex, composti anche da reperti fossili autentici e completati, nelle parti mancanti, con elementi in resina. Un allestimento imponente, destinato a trasformare completamente il volto di uno degli spazi più riconoscibili del museo.

Due T-Rex arrivano alla Mole Antonelliana di Torino

L’apertura al pubblico è programmata per la metà di novembre 2026. L’arrivo dei due scheletri a Torino è invece previsto già a ottobre, per consentire le operazioni di assemblaggio e il posizionamento dei sostegni. Le dimensioni renderanno il montaggio particolarmente impegnativo: ciascun T-Rex raggiungerà una lunghezza di circa dieci metri e un peso complessivo stimato intorno alle due tonnellate.

Per la Mole sarà una prima assoluta. Mai prima d’ora due T-Rex erano stati esposti insieme all’interno del Museo Nazionale del Cinema. I due giganti saranno collocati su una pedana rialzata, trasformando per oltre un anno uno degli spazi museali più iconici e riconoscibili della città.

La mostra arriverà a poche settimane dalla scomparsa di Sam Neill, morto il 13 luglio 2026. L’attore neozelandese aveva legato una parte fondamentale della propria carriera al paleontologo Alan Grant, uno dei personaggi più amati di Jurassic Park.

L’esposizione da scoprire

Prima di dare il via libera al progetto, il Museo Nazionale del Cinema ha lavorato insieme al Museo Regionale di Scienze Naturali per studiare ogni dettaglio: peso, trasporto, montaggio e sicurezza. Non si trattava solo di trovare un varco abbastanza grande per gli scheletri, ma di capire come sostenerli, dove sistemarli e come farli convivere con uno spazio progettato per tutt’altro.

L’idea sarebbe arrivata da un collezionista italiano, già protagonista di precedenti collaborazioni con il museo torinese. Grazie al contatto con un socio americano coinvolto negli scavi dei due esemplari, si è aperta la possibilità di portare temporaneamente i reperti dagli Stati Uniti fino a Torino.

Gli scheletri uniranno ossa autentiche e parti ricostruite, come avviene spesso negli allestimenti paleontologici. I fossili originali verranno inseriti in una struttura capace di restituire l’aspetto completo degli animali, senza sottoporli a pressioni o sollecitazioni eccessive. A sorreggere il tutto ci sarà un’intelaiatura in ferro, indispensabile per mantenere stabili i due giganti durante la lunga permanenza alla Mole.

Attorno ai due scheletri nascerà così un percorso composto da circa 300 pezzi. Manifesti, fotografie, documenti, modellini, libri e oggetti di scena accompagneranno i visitatori lungo la scala elicoidale. Alcuni materiali proverranno dalle collezioni del Museo Nazionale del Cinema, altri arriveranno da fondazioni, istituzioni e raccolte specializzate.

I dinosauri in mostra al Museo del Cinema

Per raccontare quella lavorazione, il Museo Nazionale del Cinema collaborerà con il Museo delle Miniature e del Cinema di Lione, che conserva materiali legati a Phil Tippett, uno degli artisti coinvolti nella creazione delle creature della saga. Modellini, studi preparatori e prove di movimento mostreranno tutto ciò che normalmente resta fuori dall’inquadratura: tentativi, soluzioni tecniche e passaggi intermedi.

Bruno Bozzetto e Zerocalcare realizzeranno invece opere create appositamente per l’esposizione: due stili lontanissimi, chiamati a riportare il dinosauro nel presente. Anche la musica avrà un ruolo centrale, con una sala dedicata alle colonne sonore e, naturalmente, all’inconfondibile tema composto da John Williams per Jurassic Park.

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