I circoli dell'Anpi contro l'accordo con l'Ucei: "Antifascismo e antisionismo sono indissolubili"
Una settimana dopo l'accordo siglato tra Anpi nazionale e Unione delle comunità ebraiche italiane per garantire la partecipazione della Brigata Ebraica alle celebrazioni del 25 aprile, si apre una frattura interna all'associazione partigiana. A contestare apertamente l'intesa è la sezione Anpi Nizza Lingotto di Torino, città dove la galassia dell'antagonismo, da Askatasuna al movimento No Tav, fino all'assalto Pro Pal alla redazione della Stampa, mantiene storicamente un forte radicamento.
In un documento approvato dal comitato di sezione il 30 luglio, gli iscritti definiscono "inaccettabile" il comunicato congiunto Anpi-Ucei, accusando il vertice nazionale di avere ceduto alle pressioni dell'Unione delle comunità ebraiche. La sezione rivendica inoltre le contestazioni rivolte negli anni alla Brigata Ebraica durante i cortei del 25 aprile, definita "un’unità militare che ha avuto un ruolo insignificante nella liberazione dell’Italia e aveva soprattutto lo scopo di promuovere presso la comunità internazionale la fondazione dello Stato sionista nel dopoguerra", si oppone alla sua presenza nelle manifestazioni per la Liberazione e afferma di avere "fatto propria la bandiera della Palestina". Nel testo si legge anche che gli estensori "non possono sopportare di avere a che fare con chi non riconosce e non condanna il genocidio in atto", definiscono i sionisti "criminali" e concludono con lo slogan: "W la resistenza palestinese!".
"Antifascismo e antisionismo sono diventati indissolubili!", si legge nei commenti del post pubblicato sulla pagina Facebook della sezione torinese. Scrive un altro: "Nell'ANPI bisogna fare pulizia, come bisogna farla nei partiti che di definiscono di sinistra. Chi non si ritrova nei valori dell'antifascismo, nell'autodeterminazione, nella libertà dei popoli, contro la guerra e lo sterminio, secondo me, non può far parte ne dell'ANPI, ne della sinistra. Di democristiani ne abbiamo avuti abbastanza". I toni sono accesi. "Molti antifascisti e antisionisti iscritti all'ANPI stanno contestando duramente l' intesa ANPI / UCEI e sono stati redatti vari comunicati da molte sezioni", aggiunge un tesserato, augurandosi che l'Anpi stralci l'intesa con l'Unione delle comunità ebraiche. Tra le sezioni che si sono esposte contro il dialogo con l'Ucei ci sono due milanesi, una a Roma, una a Venezia e una a Grugliasco, sempre in provincia di Torino.
Il comunicato torinese arriva dopo che la Brigata Ebraica ha presentato un esposto per gli episodi avvenuti al corteo milanese dello scorso 25 aprile e rappresenta, finora, la contestazione più esplicita e dura all'intesa raggiunta dai vertici dell'Anpi con l'Ucei, nata proprio per evitare il ripetersi di intimidazioni ed espulsioni durante le celebrazioni della Liberazione. Ma a giudicare dai toni delle frange estremiste, anche il prossimo 25 aprile vedremo un copione già scritto.
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