È morto Osvaldo Bagnoli, con lui il Genoa alle semifinali di Coppa Uefa

Genova. È morto Osvaldo Bagnoli, allenatore che vinse uno storico scudetto con l’Hellas Verona nel 1984/1985 e portò il Genoa prima al quarto posto in classifica nella stagione 1990-91 e poi alle semifinali della Coppa Uefa della stagione successiva. È con lui in panchina che il Grifone espugnò, prima squadra italiana, l’Anfield Road di Liverpool.
Bagnoli aveva appena compiuto 91 anni lo scorso 3 luglio ed è deceduto alle prime ore di questa mattina in ospedale a Verona. Era ricoverato da una decina di giorni. Da alcuni anni era stato colpito da una patologia neurodegenerativa.
Bagnoli è scomparso proprio nell’anno dell’anniversario dei 35 anni dall’impresa di Anfield, celebrata dal Genoa con la prima maglia presentata da pochi giorni. Era il Genoa di Signorini, di Aguilera e Skuhravy, di Branco ed Eranio, di Torrente e Ruotolo. Giocatori che sono rimasti nella storia del Grifone come lui, il mago della Bovisa, rimasto nelle memorie dei tifosi anche per quella strigliata che diede loro al termine di Genoa-Roma di Coppa Italia nella stagione 1990-91. Dopo l’eliminazione e la contestazione della Nord disse: “Questi tifosi sono la rovina del Genoa. Questa non è una piazza passionale, è masochista”.
Bagnoli, dopo quella stagione, andò all’Inter e fu la sua ultima esperienza da allenatore, conclusa con l’esonero a febbraio 1994. A 59 anni interruppe la sua carriera sulle panchine dove era sempre stato apprezzato da tutti, anche proprio per la sua schiettezza.
Articolo in aggiornamento
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