Elezioni Csm: c’è anche il siracusano Gaetano Bono in corsa

16 Settembre 2026 - 10:15
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Elezioni Csm: c’è anche il siracusano Gaetano Bono in corsa

C’è un magistrato siracusano nella corsa per il rinnovo del Consiglio Superiore della Magistratura, in programma il 25 e 26 ottobre. È Gaetano Bono, originario di Avola, oggi sostituto procuratore generale alla Corte d’Appello di Caltanissetta e unico candidato della provincia di Siracusa.

Entrato in magistratura nel 2013, dopo una prima esperienza a Crotone ha svolto le funzioni di pubblico ministero alla Procura della Repubblica di Siracusa. Dal 2022 è invece sostituto procuratore generale a Caltanissetta. Nel capoluogo nisseno ha seguito negli ultimi anni procedimenti di particolare rilievo, tra cui quello sul depistaggio delle indagini sulla strage di via D’Amelio e processi riguardanti esponenti di Cosa nostra e della Stidda, oltre ai procedimenti Saguto e Montante.

Adesso la candidatura al CSM. Bono corre nel Collegio 2 riservato ai pubblici ministeri, una circoscrizione molto ampia che comprende numerosi distretti giudiziari del Centro-Sud, tra cui quelli siciliani di Caltanissetta, Catania, Messina e Palermo. A sostenerne la candidatura è Magistratura Indipendente, gruppo associativo della magistratura del quale Bono fa parte.

Iscritto all’Associazione nazionale magistrati dal 2013, tra il 2020 e il 2022 è stato componente della Giunta esecutiva sezionale di Catania. Nel 2016 ha fondato il Coordinamento dei Magistrati di Prima Nomina (Co.M.I.N.), nato con l’obiettivo di rappresentare le esigenze delle toghe più giovani. Da quell’esperienza rivendica anche il contributo al ripristino del termine di tre anni, anziché quattro, per il trasferimento dei magistrati di prima nomina.

Nel 2020 ha inoltre contribuito alla nascita dello “Sportello MOT”, una rete pensata per accompagnare i nuovi magistrati nella scelta della prima sede attraverso il confronto con colleghi presenti nei diversi territori. Nel 2025 ne è stato tutor alla Scuola Superiore della Magistratura.

Dal 2023 è formatore decentrato della stessa Scuola per il distretto di Caltanissetta e collabora con la Quinta Commissione del CSM sulle pratiche relative agli incarichi direttivi e semidirettivi.

La candidatura ruota attorno a tre parole indicate dallo stesso Bono: indipendenza, competenza, servizio. L’obiettivo dichiarato è un CSM inteso come una casa di vetro, nel quale le decisioni siano trasparenti e prevedibili e la valutazione dei magistrati sia fondata sulla qualità del lavoro svolto, riducendo il peso di conoscenze personali e appartenenze.

Bono è intervenuto negli ultimi anni anche nel dibattito sulla separazione delle carriere, pubblicando “Meglio separate” nel 2023 e “Riforma NO-rdio” nel 2025. Dopo avere affrontato inizialmente la separazione come ipotesi possibile a determinate condizioni poste a garanzia dell’indipendenza del pubblico ministero, ha successivamente assunto una posizione critica nei confronti della riforma proposta.

Gatano Bono è figlio di Nicola, già parlamentare nazionale, sottosegretario di Stato ai Beni e alle Attività culturali e ultimo presidente eletto della Provincia regionale di Siracusa prima della riforma degli enti intermedi siciliani. Un cognome, dunque, già noto alla politica e alle istituzioni siracusane, ma un percorso professionale, quello di Gaetano Bono, costruito interamente all’interno della magistratura.

Il 25 e 26 ottobre arriverà il voto. E nella competizione per un posto a Palazzo dei Marescialli la provincia di Siracusa avrà così un proprio candidato.

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