Elezioni Reggio, Cesa: ‘Basta slogan, serve moderazione. Soldi della ’ndrangheta alla sanità? Idea straordinaria’

A meno di venti giorni dal voto del 24 e 25 maggio, l’Udc accende i motori anche a Reggio Calabria. In via San Paolo è stata inaugurata, questo pomeriggio, la segreteria politica cittadina del partito, alla presenza dell’onorevole Lorenzo Cesa, intervenuto per la presentazione della lista dei candidati Udc a sostegno di Francesco Cannizzaro.
Un appuntamento dal forte valore politico per lo scudo crociato, che torna, dopo le regionali, nella competizione comunale reggina con l’obiettivo di rafforzare l’area moderata del centrodestra.
Ai microfoni di CityNow, Cesa ha insistito su un punto preciso: riportare la politica sui problemi reali, lontano dagli slogan e dallo scontro permanente.
“Occorre maggiore moderazione nella politica italiana. Basta con la politica fatta di slogan, urlata, a cui assistiamo oggi nel nostro Paese e in Parlamento”, ha dichiarato il leader Udc.
Per Cesa, il compito dei partiti di centro è quello di recuperare “responsabilità, buon senso e concretezza”, senza rinunciare ai valori identitari dello scudo crociato.
“Per quanto ci riguarda ce la stiamo mettendo tutta. Anche oggi qui a Reggio Calabria stiamo facendo questo lavoro per riaffermare che in politica occorrono moderazione, responsabilità, buon senso e difesa di alcuni valori: la famiglia, la vita fin dal concepimento e i valori cristiani”.
“Gli estremismi non servono alla buona politica”

Cesa ha poi criticato la radicalizzazione del confronto politico, anche in vista della sfida elettorale reggina.
“Non si può ridurre il Parlamento a uno scontro continuo tra destra e sinistra. C’è bisogno di buon senso. E buon senso significa affrontare i problemi concreti della vita della gente”.
Un messaggio che il segretario nazionale dell’Udc collega direttamente alla campagna elettorale di Reggio Calabria.
“È molto più difficile affrontare le questioni che riguardano la vita delle persone, perché bisogna trovare soluzioni concrete. Questo è il ruolo che deve avere un partito di centro”.
Cesa: “Cannizzaro scelta giusta, ha avuto coraggio”
Nel corso dell’intervista, Cesa ha espresso apprezzamento per la candidatura di Francesco Cannizzaro.
“Il centrodestra ha indovinato il candidato. Voglio ringraziare Cannizzaro perché averci messo la faccia, per un parlamentare che siede sui banchi del Parlamento, è un gesto di grande amore nei confronti di questa città”.
Secondo Cesa, Reggio Calabria ha bisogno di una svolta amministrativa fondata su presenza, ascolto e concretezza.
“La città ha bisogno di persone che si occupino davvero dei problemi concreti. Bisogna tenere fuori dalla politica gli slogan, che non servono più”.
Da qui il riferimento alle periferie, indicate come uno dei terreni principali su cui misurare la credibilità della proposta politica.
“Occorre sapere quali sono le esigenze del centro, ma anche quelle dell’estrema periferia di questa bellissima città. Bisogna risolvere i problemi della gente. Punto”.
La proposta di Zagarella: “I soldi della ’ndrangheta vadano alla sanità”
Il passaggio più forte dell’intervento di Cesa riguarda la proposta lanciata nei giorni scorsi da Paolo Zagarella, candidato nella lista Udc.
L’idea, già raccontata da CityNow, è quella di destinare alla sanità calabrese i capitali liquidi confiscati definitivamente alla ’ndrangheta e alle organizzazioni criminali. Una proposta battezzata “Indennizzo per Reggio”, pensata come forma di restituzione al territorio delle ricchezze sottratte illegalmente alla comunità.
Cesa ha sposato pienamente l’iniziativa.
“Io la condivido totalmente. I soldi sottratti alla malavita organizzata, questo vale per Reggio Calabria ma anche per molte altre parti del Paese, devono avere ricadute sul territorio dove sono stati sequestrati”.
Il leader Udc ha annunciato anche un impegno politico diretto sul tema.
“Vedrò presto il Ministro dell’Interno e affronterò il problema con lui per trovare soluzioni. Poi anche a livello parlamentare, perché è un’idea straordinaria”.
Per Cesa, il principio è chiaro: ciò che è stato tolto ai cittadini deve tornare ai cittadini.
“Far ricadere quello che viene sequestrato alla malavita organizzata sui territori dove viene sequestrato ha un impatto molto forte, soprattutto se poi viene destinato alla sanità, al tema della salute, che è centrale”.
“Restituire ai cittadini ciò che è stato tolto”
La proposta di Zagarella, dunque, entra nel dibattito politico nazionale attraverso l’impegno assunto da Cesa.
“Questa è l’idea e la porterò avanti con determinazione. Ne parlerò con il Ministro dell’Interno e poi, eventualmente, con un’iniziativa di legge che possa concretizzarla”.
Un tema che l’Udc vuole trasformare in una battaglia politica: usare le risorse sottratte alla criminalità per rafforzare i servizi pubblici nei territori che più hanno pagato il peso della presenza mafiosa.
Sanità, periferie, giovani, ascolto dei cittadini: sono questi i punti che Cesa indica come cuore della proposta centrista per Reggio Calabria.
L’appello al voto: “I giovani non deleghino”
In chiusura, il leader nazionale dell’Udc ha rivolto un appello diretto ai cittadini.
“Andate a votare. Soprattutto i giovani. Non delegate a nessuno. È il momento di dare una svolta a questa città”.
Poi il sostegno finale a Cannizzaro e ai candidati dello scudo crociato.
“Cannizzaro è un uomo concreto, attaccatissimo alla sua terra e a questa città. Reggio ha bisogno di avere le porte del Comune aperte, di guardare in faccia le persone e vedere quali sono i loro problemi. Cannizzaro e i candidati dell’Udc faranno proprio questo: risponderanno concretamente, non con slogan”.
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