Emergenza maltempo Area Grecanica, Zavettieri: ‘Servono risorse straordinarie’

«L’emergenza che ha colpito l’Area Grecanica richiede interventi immediati, ma soprattutto risorse straordinarie per affrontare problemi strutturali che il territorio denuncia da decenni».
È quanto afferma Pierpaolo Zavettieri, Consigliere Metropolitano di Reggio Calabria e Sindaco di Roghudi, dopo i sopralluoghi effettuati sulle strade provinciali danneggiate dal nubifragio.
«La SP23 è una strada sulla quale, negli ultimi trent’anni, si è intervenuti quasi esclusivamente per affrontare le emergenze, senza un piano organico di rifacimento e ripristino dei canali di scolo. Le cunette ostruite impediscono il corretto deflusso delle acque e, durante le precipitazioni più intense, le carreggiate si trasformano in veri e propri torrenti, aggravando dissesti già esistenti».
L’intervento tempestivo sulla voragine
Zavettieri sottolinea la tempestività della risposta istituzionale sul tratto interessato dalla voragine:
«mi sembra corretto riconoscere l’impegno e la tempestività del Sindaco Metropolitano Francesco Cannizzaro, presente già domenica sul posto insieme ai tecnici, e dal settore Viabilità della Città Metropolitana, che ha provveduto rapidamente all’affidamento dell’intervento. La velocità e l’attenzione dimostrate sono state massime».
Il consigliere metropolitano richiama tuttavia la situazione dell’intero comprensorio:
«Da Fossato a Palizzi, passando per Gallicianò di Condofuri, sono numerosi i collegamenti compromessi. I Comuni stanno facendo la propria parte, anche grazie ai volontari, ma per riparare i cedimenti e realizzare opere durature servono finanziamenti adeguati».
Fattori emersi anche durante il vertice interistituzionale che si è tenuto al Centro di Coordinamento d’Ambito di Melito P.S. tenutosi ieri. Da qui l’appello al Governo:
L’appello al Governo per l’ordinanza di Protezione Civile
«Auspichiamo l’emanazione di un’ordinanza nazionale di Protezione Civile, così come richiesto dal sindaco metropolitano e condiviso da tutti i primi cittadini del territorio, che consenta di destinare risorse straordinarie agli enti impegnati nell’emergenza e, soprattutto, di finanziare gli interventi strutturali di prevenzione indispensabili».
Infine, il richiamo al futuro delle aree interne:
«La storia di Roghudi ci insegna quali conseguenze possa avere la perdita dei collegamenti – conclude Pierpaolo Zavettieri -. Oggi dobbiamo lavorare per garantire la permanenza delle comunità nei centri montani. Lo spopolamento non è inevitabile, ma rischia di diventarlo se continuiamo a lasciare questi territori senza una viabilità sicura».
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