Energia, la Commissione chiarisce come attuare le norme UE per ridurre le emissioni di metano
Bruxelles – Ridurre le emissioni di metano in modo pragmatico, semplificato ed economicamente vantaggioso, per proteggere sia l’ambiente che la sicurezza energetica. È questo l’obiettivo delle due raccomandazioni sulle emissioni di metano presentate oggi (20 luglio) dalla Commissione europea. Secondo il commissario europeo per l’Energia, Dan Jørgensen, queste “aiuteranno gli Stati membri e l’industria” a portare “risultati concreti” nell’attuazione del regolamento europeo del metano.
In un contesto di “incertezza globale e di tensione sui mercati energetici”, per palazzo Berlaymont non bisogna compromettere “in alcun caso la sicurezza dell’approvvigionamento in Europa”. Pertanto, le due raccomandazioni anticipano i possibili rischi individuati dai portatori di interessi e affrontano le difficoltà nell’attuazione delle norme.
La prima raccomandazione riguarda le le soluzioni di conformità. “Offre certezza e chiarezza” agli importatori e ai fornitori di petrolio, gas e carbone, nonché agli Stati membri, sui modi in cui questi possano dimostrare di rispettare gli obblighi previsti dal regolamento. Figurano inoltre delle indicazioni che gli importatori possono utilizzare per attestare la loro conformità alle autorità nazionali e sono stati definiti anche dei criteri che gli Stati membri dovrebbero utilizzare nella valutazione delle soluzioni. Mentre la raccomandazione “non richiede la tracciabilità fisica di molecole, consegne o carichi specifici”, nel caso delle catene di approvvigionamento più complesse il testo chiarisce che gli importatori possono utilizzare soluzioni come “traccia e dichiarazione” e “certificazione” per attestare la loro conformità al regolamento. Secondo la Commissione, “l’utilizzo di tali soluzioni renderà più semplice per l’industria comprovare la conformità senza indebolire i requisiti” della normativa comunitaria.
Dal momento che la maggior parte degli Stati membri dell’UE non ha ancora istituito dei regimi sanzionatori per il regolamento, le imprese non sono in grado di valutare i “rischi associati all’approvvigionamento di petrolio e gas potenzialmente non conformi”. Quindi, la seconda raccomandazione invita gli Stati membri a sospendere le sanzioni pecuniarie per inadempienza per tre anni (dal 2027 al 2029) al fine di evitare interruzioni delle forniture. Tuttavia, tutti gli obblighi rimangono in vigore e la conformità è comunque richiesta.
Il regolamento UE sul metano, adottato nel 2024, disciplina la produzione interna, il trasporto e la trasformazione, oltre che le importazioni del gas. Al momento, l’attuazione dei requisiti di importazione è graduale, mentre il 1° gennaio 2027 entreranno in vigore i requisiti di monitoraggio delle emissioni. Secondo l’esecutivo UE, “il conflitto in Medio Oriente ha costretto l’Unione europea a competere per le forniture sui mercati globali del petrolio e del gas, registrando una significativa riduzione dell’offerta e un aumento dei prezzi”. Pertanto, la Commissione UE è pronta ad adottare ulteriori misure qualora la sicurezza dell’approvvigionamento dovesse essere a rischio nei prossimi mesi.
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