I Paesi della CEDEAO sostengono il Gasdotto Nigeria-Marocco

20 Luglio 2026 - 20:25
0
Bruxelles – I capi di Stato e di governo della Comunità economica degli Stati dell’Africa Occidentale (CEDEAO/ECOWAS), riuniti in vertice a Freetown, in Sierra Leone, hanno accolto la firma, avvenuta ieri (19 luglio), dell’Accordo Intergovernativo (IGA) che disciplina lo sviluppo del Gasdotto Atlantico Africano Nigeria-Marocco (AAGP), un’infrastruttura energetica di circa 6.800 chilometri destinata a trasportare il gas naturale dalla Nigeria al Marocco, per poi collegarsi alla rete europea del gas.
La firma dell’accordo sancisce l’adesione degli Stati membri della CEDEAO al progetto strategico, avviato su iniziativa del Re Mohammed VI e dell’ex presidente della Nigeria, Muhammadu Buhari, con il rinnovato sostegno dell’attuale presidente nigeriano, Bola Ahmed Tinubu. Il progetto è sviluppato dall’Office National des Hydrocarbures et des Mines (ONHYM) del Marocco e dalla Nigerian National Petroleum Company Limited (NNPC Ltd.).
L’intesa viene definita una “tappa fondamentale” verso la fase operativa del progetto. I prossimi passi prevedono la costituzione della società di progetto, che avrà sede a Casablanca, e dell’Autorità di governance del gasdotto (Pipeline Higher Authority), il cui quartier generale sarà ad Abuja, prima della mobilitazione degli investitori e dell’adozione della decisione finale d’investimento.
Il processo sarà completato con la firma congiunta del Regno del Marocco e della Repubblica Islamica di Mauritania, Paesi non membri della CEDEAO, nel corso di una cerimonia separata alla presenza del presidente della Repubblica Federale della Nigeria.
Una volta completato, il Gasdotto Atlantico Africano attraverserà tredici Paesi della costa atlantica africana e sarà collegato al gasdotto Maghreb-Europa nel nord del Marocco.
L’infrastruttura avrà una capacità di trasporto pari a 30 miliardi di metri cubi di gas naturale all’anno, dei quali fino a 15 miliardi di metri cubi potranno essere destinati al Marocco e ai mercati europei, mentre il restante volume alimenterà i mercati regionali dell’Africa occidentale.
Con un investimento stimato in circa 25 miliardi di dollari, il progetto mira a creare un mercato regionale integrato del gas naturale, sostenere la produzione di energia elettrica, favorire l’industrializzazione e valorizzare le risorse naturali del continente. L’entrata in funzione dei primi tratti è prevista all’inizio del prossimo decennio.
Nato come iniziativa strategica congiunta tra Marocco e Nigeria, il Gasdotto Atlantico Africano si configura oggi come un progetto condiviso dall’intera Africa occidentale. L’adesione dei Paesi della CEDEAO ne rafforza la legittimità politica e istituzionale, consolidando l’impulso originario dei due Paesi promotori, che considerano la sicurezza energetica africana un elemento fondamentale per la sovranità, l’industrializzazione e la prosperità condivisa del continente.
Secondo ONHYM e NNPC Ltd., gli studi tecnici, ambientali e di ingegneria sono ormai completati, consentendo al progetto di entrare progressivamente nella fase di sviluppo operativo. Oltre alla sua valenza energetica, il gasdotto punta a diventare un vero e proprio corridoio di sviluppo capace di collegare le economie africane, rafforzandone l’integrazione e la competitività.

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Wow Wow 0
Triste Triste 0
Furioso Furioso 0
Eventi e News

Eventi e News in Italia

Commenti (0)

User