Esplorazione, estrazione, lavorazione e riciclaggio sostenibile: Italia e India siglano un accordo sui minerali critici

La visita a Roma del premier indiano Narendra Modi ha attirato l’attenzione soprattutto per i meme “Melodi” (dai nomi di Meloni e Modi) tornati virali sui social dell’India e la minoranza che ha attaccato il primo ministro per i suoi giochetti con le caramelle mentre il Paese è alle prese con non poche difficoltà economiche. Ma sfrondando questa visita di Stato dalle questioni più folcloristiche viene fuori che la tappa romana di Modi ha dato buoni frutti da ambo le parti. In particolare, sono sette gli accordi scambiati a Villa Pamphilj alla presenza della presidente del Consiglio Giorgia Meloni e del primo ministro indiano Narendra Modi. Le intese riguardano: difesa, materie prime critiche, cultura del patrimonio marittimo, agricoltura, trasporti marittimi e porti, mobilità sanitaria e collaborazione tra Guardia di Finanza e il Directorate of Enforcement indiano.
In particolare, di sicuro interesse per l’Italia è il “Memorandum of Understanding” firmato dal ministero delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e dal ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto insieme al ministero delle Miniere indiano. Si tratta di un accordo volto a definire un quadro di cooperazione nel settore dei minerali critici che si inserisce nell’ambito dell’Accordo tra il nostro governo e quello indiano sulla cooperazione nei settori della scienza e della tecnologia, concluso a New Delhi il 28 novembre 2003.
Ha dichiarato il titolare del Mimit Urso: «Oggi Italia e India compiono un ulteriore salto di qualità, elevando i loro rapporti a partenariato strategico speciale segnando un passo concreto verso filiere industriali più resilienti, sicure e competitive. Con questo Memorandum – ha aggiunto – rafforziamo una cooperazione strategica in un settore decisivo per la transizione digitale e green delle nostre industrie, che consentirà di sviluppare programmi congiunti di ricerca e sviluppo, promuovere investimenti e favorire la condivisione di competenze e tecnologie lungo l’intera catena del valore dei minerali critici, dall’esplorazione al riciclo, ambito nel quale l’Italia è leader in Europa».
Il titolare del Mase Pichetto ha sottolineato che il Memorandum «rappresenta un tassello importante nel rafforzamento della cooperazione tra Italia e India su un tema strategico come quello dei minerali critici, essenziali per la transizione energetica e tecnologica»: «L’intesa consolida un approccio condiviso orientato alla sostenibilità, alla sicurezza degli approvvigionamenti e allo sviluppo di filiere innovative e resilienti. La collaborazione con l’India consentirà inoltre di valorizzare competenze, ricerca e tecnologie avanzate, promuovendo modelli di estrazione, lavorazione e riciclo sempre più sostenibili dal punto di vista ambientale ed economico».
L’intesa siglata ha come obiettivo quello di promuovere e rafforzare la cooperazione tra Roma e New Delhi nel settore dei minerali critici, con particolare riguardo ai programmi congiunti di ricerca e sviluppo e a progetti condivisi nei settori economico, tecnologico, sociale e ambientale. L’accordo prevede inoltre la definizione di un quadro di riferimento per iniziative congiunte finalizzate all’esplorazione, all’estrazione, all’approvvigionamento, alla lavorazione e al riciclaggio sostenibile e sicuro dei minerali critici, con particolare attenzione alla resilienza della catena di fornitura. Il testo disciplina inoltre le modalità attraverso cui la cooperazione potrà essere attuata, individuando anche i profili relativi alla possibile costituzione di un Gruppo di lavoro congiunto.
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