Dal ministero delle Imprese 448 milioni di euro alle Pmi del sud per investimenti “sostenibili”

È in arrivo un nuovo bando da 448 milioni di euro per sostenere gli investimenti innovativi, green e ad elevato contenuto tecnologico delle micro, piccole e medie imprese del Mezzogiorno. Il decreto attuativo è stato adottato dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e dà avvio a una nuova edizione di Investimenti sostenibili 4.0, misura pensata per accompagnare la trasformazione tecnologica e digitale del sistema produttivo in coerenza col piano Transizione 4.0.
Il provvedimento riguarda le imprese operanti in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna, con l’obiettivo di rafforzarne competitività, innovazione e crescita green. La dotazione indicata dal Mimit ammonta a 448 milioni di euro: circa 216 milioni provengono dal Programma nazionale Ricerca, innovazione e competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027, mentre circa 224 milioni derivano dalla restituzione delle rate di finanziamenti agevolati legati a diversi programmi operativi nazionali attivati tra il 2007 e il 2020. Ulteriori risorse, anche di provenienza europea, potranno aggiungersi qualora dovessero rendersi disponibili.
Le agevolazioni saranno rivolte a programmi d’investimento che utilizzano tecnologie abilitanti per favorire la trasformazione tecnologica e digitale delle aziende. Tra gli ambiti indicati rientrano advanced manufacturing solutions, additive manufacturing, realtà aumentata, simulation, integrazione orizzontale e verticale, Internet of things e industrial internet, cloud, cybersecurity, big data e analytics, intelligenza artificiale e blockchain.
In continuità con il precedente bando, avranno maggiore peso in fase di valutazione i programmi con un’elevata sostenibilità ambientale e capaci di contribuire agli obiettivi climatici e ambientali dell’Unione europea. Il perimetro comprende dunque progetti orientati all’economia circolare, interventi per il miglioramento dell’efficienza energetica e innovazioni nei processi produttivi.
Le spese ammissibili riguardano l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature, programmi informatici e licenze, certificazioni ambientali e, entro limiti definiti, servizi di consulenza specialistica ed energetica. Sono previste anche opere murarie, nel limite del 40% del totale dei costi. I programmi dovranno avere spese comprese tra 750mila euro e 5 milioni di euro, essere avviati dopo la presentazione della domanda e completati entro 18 mesi.
Le agevolazioni saranno concesse attraverso una procedura a sportello, nel rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato, e potranno coprire fino al 75% delle spese ammissibili. Il sostegno sarà composto per il 35% da contributo a fondo perduto, nella forma del contributo in conto impianti, e per il 40% da finanziamento agevolato senza interessi, con un piano di ammortamento fino a 7 anni.
Le imprese interessate potranno presentare una sola domanda tramite la piattaforma messa a disposizione da Invitalia, soggetto gestore della misura per conto del Mimit. I termini e le modalità operative per l’invio delle istanze saranno definiti con un successivo provvedimento ministeriale.
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