Etruschi e Veneti, altre storie di acque e culti nell’Italia antica

13 Ottobre 2026 - 20:55
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Etruschi e Veneti, altre storie di acque e culti nell’Italia antica


Milano, 13 ott. (askanews) – L’acqua, il sacro, e il destino intrecciato di due importanti civiltà dell’Italia preromana. Alla Fondazione Luigi Rovati di Milano ha aperto la seconda mostra, dopo quella di Palazzo Ducale a Venezia, del progetto “Etruschi e Veneti – Acque, culti e santuari”. Una storia affascinante, che indaga i punti di contatto tra i due popoli, per esempio nelle pratiche votive o nella relazione con la dimensione acquatica, ma anche le loro divergenze.

“Noi, nel nostro spazio ipogeo – ha detto ad askanews Giovanna Forlanelli, presidente della Fondazione Rovati – abbiamo cercato di concentrare e di mettere direttamente in relazione le due civiltà e poi abbiamo voluto introdurre, come sempre, un percorso anche di tipo contemporaneo con un intervento di Mauro Ceolini, un bio-artista, che ha realizzato i disegni per queste vetrofanie che diciamo così esaltano e amplificano molti delle incisioni, delle iscrizioni che ci sono in questi oggetti, che molte volte sono molto piccoli per cui è molto difficile leggerli”.

Lo spazio della Fondazione milanese accoglie i reperti e le storie con la consueta eleganza e percorre anche strade nuove. “È un capitolo due rispetto a Venezia – ci ha detto Giulio Paolucci, conservatore della Fondazione Rovati – in cui una mostra che lì aveva un’estensione come può offrire Palazzo Ducale, qui viene ridimensionata, però al tempo stesso vengono esaltati degli oggetti che a Venezia non c’erano, come ad esempio questo gruppo reperti da questo scavo importantissimo che è a San Casciano Bagni, che è proprio una primizia assoluta e accanto a questi materiali ci sono quelli del Tempio di Fucoli di Chianciano che io ho avuto la fortuna di scavare 40 anni fa”.

Ci sono sculture più grandi e oggetti molti piccoli, ci sono teste e corpi, ma soprattutto c’è un senso del sacro che parte proprio dall’acqua, elemento primario per entrambe le civiltà. “Ogni sorgente – ha detto ancora Paolucci – aveva la propria divinità perché era la madre terra che generosamente portava in superficie questo liquido importantissimo”.

E la relazione di Etruschi e Veneti con la natura, intesa come forza primigenia e profonda, parla anche al nostro presente. “Ci dice qualcosa del nostro tempo – ha concluso la presidente Forlanelli – ci dice come per gli antichi la natura e gli elementi naturali in generale fossero addirittura sacri”.

Il progetto oggi a Milano è stato realizzato in collaborazione con la Fondazione Musei Civici di Venezia, e con il patrocinio del ministero della Cultura e dell’Istituto di Studi etruschi e italici.

[In Fondazione Rovati il secondo capitolo del progetto con MUVE|20261013_video_17042823|vd01 vd23 vdma|https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/10/20261013_video_17042823.jpg|13/10/2026 17:43:40|Etruschi e Veneti, altre storie di acque e culti nell’Italia antica|Video|Cultura, Videonews]

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