Europei favorevoli al ritorno di Londra nell’UE, mentre a Kiev chiedono prima le riforme: i dati di Polling Europe Euroscope

20 Luglio 2026 - 14:30
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Bruxelles – Sì all’ingresso dell’Ucraina nell’Unione europea, ma solo dopo alcuni passaggi di riforme. Ampio sì, invece, al rientro del Regno Unito nel club a dodici stelle, con gli italiani che esprimono il favore più ampio, con il 77 per cento. È quanto emerge dall’ultima indagine di Polling Europe Euroscope – istituto di ricerche di mercato e sondaggi con sede a Bruxelles, frutto della joint venture tra SWG e OpinionWay – visionato in anteprima esclusiva da Eunews.

Alla domanda specifica sull’allargamento a est, il 19 per cento degli intervistati risponde “favorevole all’ingresso dell’Ucraina nell’UE il prima possibile”, il 30 per cento “favorevole, ma prima” Kiev “deve attuare tutte le riforme necessarie, come tutti gli altri Stati candidati”, mentre il 18 per cento preferirebbe che il Paese “diventasse prima membro associato (con garanzie di sicurezza ma senza diritto di voto) e successivamente membro a pieno titolo”. Il 21 per cento degli intervistati si dice “contrario all’ingresso dell’Ucraina nell’UE”.

L’indagine analizza dati a livello paneuropeo, ma con suddivisioni per i 5 Stati più grandi: Germania, Francia, Italia, Spagna e Polonia. In questo contesto, Italia e Spagna sono quelli con le percentuali più alte di sostegno all’ingresso di Kiev nell’UE. Vorrebbero “il prima possibile” il Paese aggredito da Mosca nella famiglia UE il 32 per cento degli spagnoli e il 17 per cento degli italiani intervistati. A seguire il 16 per cento dei francesi, il 15 per cento dei tedeschi e solo l’8 per cento dei polacchi. Invece, lo vorrebbero nell’UE solo dopo aver messo in campo “le riforme necessarie”, il 35 per cento degli italiani intervistati, il 34 per cento dei polacchi, il 33 per cento degli spagnoli, il 26 per cento dei tedeschi e il 25 per cento dei francesi.

Un dato che spicca, inoltre, è che la quota più alta di chi dice ‘no’ all’ingresso di Kiev sia proprio nella vicina Polonia, con il 28 per cento. Anche il 27 per cento dei tedeschi e il 24 per cento dei francesi intervistati si oppongono all’adesione ucraina, mentre queste quote scendono al 19 per cento e al 6 per cento in Italia e Spagna.

A livello di sostegno all’ingresso di Kiev nell’UE tra le famiglie politiche europee, i due gruppi più numerosi al Parlamento europeo si attestano più o meno sulle stesse percentuali, ma con una sfumatura di maggiore supporto tra i socialisti (S&D). Questi si dicono al 29 per cento favorevoli all’adesione “il prima possibile” e al 38 per cento favorevoli dopo le riforme necessarie. Il Partito popolare europeo (PPE) registra per le due stesse voci il 22 per cento e il 37 percento. I liberali di Renew Europe, terza forza della cosiddetta maggioranza pro-europea, si attestano al 24 per cento e al 35 per cento. Gli elettori de La Sinistra intervistati per l’indagine esprimono per entrambe le voci il 24 per cento e i Verdi il 20 per cento e il 34 per cento.

A destra, solo i Conservatori e riformisti di ECR mostrano percentuali più accoglienti verso Kiev: con il 16 per cento dei favorevoli al suo ingresso nell’UE “il prima possibile” e il 27 per cento dopo le riforme necessarie. Le forze di destra, invece, per la contrarietà all’ingresso di Kiev nell’UE: si va dal 57 per cento dell’Europa delle Nazioni sovrane (ESN), al 34 per cento dei Patrioti per l’Europa (PfE) e al 30 per cento di ECR. A seguire, il 21 per cento de La Sinistra, il 15 per cento dei Verdi e il 14 per cento del PPE (Renew Europe è al 13 per cento e S&D al 9 per cento).

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A dieci anni di distanza dalla Brexit, gli europei sarebbero contenti di riaccogliere nell’Unione i cugini d’oltre Manica. Il 67 per cento degli intervistati è a favore del ritorno di Londra, a fronte del 19 per cento di contrari e del 14 per cento che non sa esprimere un parere. In questa partita, gli italiani sono quelli che si sentono più orfani dei britannici e ne vedrebbero bene il rientro: il 77 per cento si dice a favore (con il 40 per cento fortemente a favore e il 37 abbastanza favorevole). Seguono gli italiani, i polacchi con il 70 per cento (31 per cento fortemente favorevole e 39 per cento abbastanza), gli spagnoli con il 67 per cento (rispettivamente 33 per cento e 34 per cento), i tedeschi con il 62 per cento (rispettivamente 28 per cento e 34 per cento) e i francesi con il 59 per cento (con il 24 per cento fortemente a favore e il 35 per cento abbastanza).

A livello politico, il favore più forte per un eventuale ritorno del Regno è espresso dagli elettori della famiglia socialista, con l’80 per cento. Seguono il PPE con il 78 per cento e Renew Europe con il 74 per cento. I Verdi sono al 69 per cento, La Sinistra ed ECR entrambi al 67 per cento e i Patrioti al 61 per cento. Solo gli elettori dell’ESN scendono al 46 per cento. Dimostrando, però, come l’uscita dall’UE non convinca pienamente neanche l’estrema destra.

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L’indagine è stata condotta online tramite metodo CAWI (Computer Assisted Web Interview) su un campione rappresentativo della popolazione UE di età pari o superiore a 18 anni. In totale sono state realizzate 5.048 interviste complete – raccolte tra il 3 e il 10 luglio 2026 -, distribuite proporzionalmente alla popolazione dei 27 Paesi dell’UE con una leggera correzione che consente di analizzare i dati a livello paneuropeo, con suddivisioni per i 5 Stati più grandi (Germania, Francia, Italia, Spagna e Polonia) e per 3 diverse aree: Europa orientale, Europa settentrionale, Europa meridionale. Per ciascun Paese sono state stabilite quote proporzionali per età e genere, calcolate in base ai parametri più recenti forniti da Eurostat.

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