Ex Ilva, faro sulla manutenzione del macchinario che ha amputato il dito a un operaio

Genova. Il procuratore aggiunto Federico Manotti ha dissequestrato il macchinario che il 22 giugno ha provocato il ferimento di un operaio nel reparto torneria cilindri dell’ex Ilva di Genova Cornigliano. Il dissequestro è stato firmato oggi, dopo i sopralluoghi da parte del consulente tecnico del pm, che ha individuato il malfunzionamento della macchina per l’estrazione delle guarniture in una scheda di controllo. La scheda è stata sostituita e dopo diverse prove di funzionamento, è stato dato il via libera.
L’ingegnere Marco Sartini, nominato perito dal pm Giuseppe Longo che coordina l’inchiesta, ha inviato alla procura di Genova una prima relazione preliminare che è stata inoltrata anche agli ispettori dello Psal della Asl3 che faranno all’azienda alcune prescrizioni sull’utilizzo della macchina.
Entro 60 giorni sarà depositata la perizia che mira anche ad accertare le responsabilità sulla manutenzione. Come aveva spiegato il sindacato Usb dall’area che era sotto sequestro, “passano i coils, ossia rotoli di lamiera, che arrivano dal sito tarantino, per poi essere lavorati in Torneria Cilindri, ed essere smistati tra Treno e Decatreno, che a questo punto sarebbero fermi per diretta conseguenza dello stop della Torneria”.
Per l’infortunio sul lavoro che è costato la falange di un dito a un 50enne, sono indagati il direttore dello stabilimento, due dirigenti delegati alla sicurezza e il preposto. Gli accertamenti in corso da parte dello Psal riguardano anche la procedura di lavoro e la presenza di due operatori, visto che il macchinario proprio per poter essere utilizzato in sicurezza, prevede l’impiego di un solo operaio.
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