Fiat Quattrolino, cosa sappiamo dell’erede della 600 Multipla

29 Giugno 2026 - 11:54
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Fiat Quattrolino, cosa sappiamo dell’erede della 600 Multipla

Continua a risuonare negli uffici Fiat il nome della Quattrolino, una versione moderna della storica 600 Multipla. Una riedizione in stile vintage, nata come risposta contemporanea a una domanda che nel 1956 era già chiarissima: come si fanno stare quattro persone in un’auto che misura meno di quattro metri? Dante Giacosa risolse quel problema con la Multipla originale e adesso Fiat prova a fare lo stesso con un progetto che si chiama Quattrolino e che è apparso per la prima volta in modo ufficiale durante la presentazione del piano strategico FaSTLAne 2030.

È un’idea abbastanza definita da avere un rendering ufficiale, un nome e un posto nella roadmap del marchio. Ma è già abbastanza concreta da meritare attenzione, soprattutto perché arriva in un momento in cui il mercato delle citycar elettriche si sta affollando di proposte molto simili tra loro, e Fiat sembra decisa a non accodarsi.

Sorella maggiore della Topolino

Il nome è rivelatore. Quattrolino è chiaramente il passo successivo rispetto alla Topolino, la microcar elettrica che Fiat ha riportato sul mercato negli ultimi anni basandola sulla piattaforma Citroen Ami. La Topolino è due posti, è un quadriciclo leggero, è guidabile a 14 anni con la sola patente AM. La Quattrolino vuole fare un passo in avanti: due posti in più, un’abitabilità reale per quattro persone, mantenendo però dimensioni da auto cittadina. Un modello nato per ampliare la gamma di veicoli destinati alla città, pratici e accessibili, perfettamente coerente con la filosofia della Casa torinese.

L’immagine pubblicata da Fiat racconta molto di come potrebbe essere la Quattrolino: carrozzeria alta, abitacolo avanzato e cofano praticamente assente, come nella Multipla del 1956, con proporzioni studiate per offrire il massimo dello spazio all’interno. Le proporzioni sono quelle di una monovolume compatta, il tipo di forma che i progettisti detestano per ragioni di stile ma che i progettisti dello spazio amano per ragioni pratiche. La affinità stilistica con la Topolino è evidente: stessi fari, stesso muso, aria di famiglia riconoscibile. Ma la scala è diversa, e con essa le possibilità.

Tra quadriciclo e auto

Resta ancora da capire il contenuto tecnico, ma è plausibile che l’erede della Multipla sia soltanto elettrica: una scelta coerente con la mobilità urbana a zero emissioni e utile per gestire al meglio ingombri e spazi a bordo. Potrebbe trattarsi di un quadriciclo pesante L7e, così da mantenere una stretta parentela con la Topolino. Una soluzione che comporterebbe però alcuni limiti, come la potenza massima di 15 kW e la velocità massima di 90 km/h.

Questi due valori sono già significativi rispetto alla Topolino e rendono la Quattrolino potenzialmente utilizzabile anche fuori dal centro urbano, almeno sulle strade a velocità ridotta. Sessanta e anche novanta km/h bastano per molti percorsi extraurbani, per i raccordi, per le statali di collegamento tra comuni vicini. Non è una vettura per l’autostrada, ma non è nemmeno prigioniera del centro storico.

Strategia FaSTLAne 2030

La Quattrolino ha debuttato quasi in sordina durante la presentazione dell’ambizioso piano strategico FaSTLAne 2030 del gruppo Stellantis, all’interno di una slide dedicata ai progetti di mobilità urbana di Fiat, tra la Topolino, la nuova Tris a tre ruote, la 500 e la prossima elettrica da città, strettamente imparentata con la Citroen 2CV. Un affollamento di nomi e progetti che racconta molto di come Stellantis stia ripensando l’identità di Fiat: non più solo una marca di auto generiche per il mercato di volume, ma un costruttore con una vocazione specifica per la mobilità urbana intelligente, accessibile ed elettrica.

Sul fronte dei tempi, le aspettative devono essere calibrate. È difficile immaginare un debutto a breve: appare improbabile che la Quattrolino venga presentata al Salone di Parigi, dove Fiat ha già abbastanza carne al fuoco. Per l’erede della 600 Multipla dovremo aspettare almeno il 2027.

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