FiberCop, il Tribunale di Milano respinge il ricorso cautelare presentato da TIM

21 Luglio 2026 - 17:35
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FiberCop, il Tribunale di Milano respinge il ricorso cautelare presentato da TIM

FiberCop, il Tribunale di Milano rigetta il ricorso cautelare di TIM sui prezzi del Master Service Agreement e sugli obblighi verso AGCOM

Il Tribunale di Milano ha rigettato integralmente il ricorso cautelare presentato da TIM contro FiberCop. La decisione, depositata il 21 luglio 2026, riguarda l’interpretazione del Master Service Agreement, il contratto che disciplina alcuni rapporti tra le due società dopo la separazione della rete. TIM aveva chiesto al giudice di ordinare a FiberCop di comunicare all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni le condizioni economiche applicate ai servizi previsti dall’accordo. Il ricorso era stato promosso ai sensi dell’articolo 700 del Codice di procedura civile, lo strumento utilizzato per richiedere un provvedimento urgente quando si ritiene che l’attesa di una causa ordinaria possa produrre un danno grave e difficilmente riparabile. Secondo quanto comunicato da FiberCop, il Tribunale ha escluso la presenza dei presupposti necessari per concedere la tutela cautelare richiesta da TIM.

Al centro della controversia vi era l’interpretazione del Master Service Agreement, indicato anche con la sigla MSA. TIM sosteneva che FiberCop fosse tenuta a trasmettere ad AGCOM le condizioni economiche previste dal contratto per i servizi regolati dall’accordo. Nell’ordinanza, il Tribunale ha ritenuto che l’interpretazione proposta dalla ricorrente non trovasse riscontro nel contenuto del contratto. Il giudice ha inoltre affermato che i prezzi stabiliti dall’MSA non risultano applicabili nelle aree sottoposte al quadro regolatorio definito dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Da questa valutazione deriva anche l’esclusione dell’obbligo, per FiberCop, di effettuare la comunicazione richiesta da TIM. Il rigetto del ricorso riguarda la fase cautelare del contenzioso e, secondo la ricostruzione diffusa dalla società, conferma la coerenza delle attività svolte da FiberCop con il quadro contrattuale e regolatorio applicabile.

FiberCop ha accolto con soddisfazione la decisione del Tribunale di Milano, sottolineando come l’ordinanza confermi la correttezza del proprio comportamento. La società ritiene che le attività svolte siano pienamente coerenti sia con gli accordi contrattuali sottoscritti sia con la regolamentazione vigente nel settore delle telecomunicazioni. Il caso si inserisce nel delicato processo di riorganizzazione della rete italiana e nei rapporti tra TIM e FiberCop successivi alla separazione dell’infrastruttura. In questo contesto, la definizione delle condizioni economiche e del perimetro dei servizi regolati rappresenta un tema centrale per gli operatori e per l’Autorità di settore.

Nel commentare la decisione, FiberCop ha ribadito il proprio impegno a mantenere una collaborazione aperta e costruttiva con AGCOM e con tutti gli operatori presenti sul mercato. L’obiettivo dichiarato è contribuire allo sviluppo delle infrastrutture di telecomunicazione e alla transizione digitale del Paese, garantendo il rispetto delle regole e degli accordi contrattuali. La decisione del Tribunale di Milano segna quindi un passaggio rilevante nei rapporti tra TIM e FiberCop. L’ordinanza esclude, almeno nell’ambito della richiesta cautelare esaminata, che la società della rete fosse obbligata a trasmettere all’Autorità le condizioni economiche indicate da TIM.

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