Friulani nel mondo, oltre 100 dal Nord America in Friuli per il 50° del terremoto del 1976
Friulani nel mondo, oltre 100 dal Nord America in Friuli per il 50° del terremoto del 1976
UDINE – Centouno friulani provenienti dal Nord America sono arrivati in Friuli per partecipare al Congresso 2026 della Federazione dei Fogolârs Furlans del Canada e all’Incontro annuale dei Friulani nel Mondo, quest’anno dedicato al cinquantesimo anniversario del terremoto del 1976, una delle pagine più drammatiche della storia del Friuli.
L’iniziativa rappresenta molto più di un semplice ritorno alle proprie origini. Per i corregionali residenti all’estero è un viaggio nella memoria collettiva e un’occasione per rendere omaggio alle vittime del sisma, ricordare la straordinaria ricostruzione del territorio e valorizzare il contributo offerto dalle comunità friulane emigrate nel mondo.
«A portarci in Friuli non è solo l’opportunità di ritornare nella terra da cui partirono i nostri padri e i nostri nonni, ma anche la volontà di partecipare alla memoria collettiva del terremoto del 1976. Per ricordare le distruzioni, rendere omaggio alle vittime e celebrare la ricostruzione del Friuli, insieme al contributo finanziario, materiale e morale di chi la sostenne, in Italia e all’estero», ha dichiarato Renzo Rigutto, presidente della Federazione dei Fogolârs Furlans del Canada.
Quella del 2026 è la quarta volta nella storia della Federazione che il Congresso viene organizzato in Italia, dopo le edizioni del 1981, 2014 e 2022.
Dal Canada e dagli Stati Uniti per ritrovare il Friuli
La delegazione è composta da 101 partecipanti in rappresentanza dei dodici Fogolârs Furlans attivi in Canada: Calgary, Edmonton, London, Montreal, Oakville, Ottawa, Sault Ste. Marie, Toronto, Vancouver, Windsor, Winnipeg e la Società Femminile Friulana di Toronto. Al gruppo si è unito anche il Fogolâr South West USA, con sede in Texas.
Tra i partecipanti figura anche Sandra Pupatello, originaria di Windsor e senatrice del Parlamento federale canadese, che interverrà come relatrice all’Incontro annuale dei Friulani nel Mondo, in programma venerdì 24 luglio a Udine.
Un viaggio tra memoria, territorio e identità
Il Congresso, organizzato con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e il supporto logistico di PromoTurismoFVG, è accompagnato da un ricco programma di visite sul territorio.
La delegazione visiterà Fagagna, il Castello di Villalta, Cjase Cocél e la Destra Tagliamento, con tappe ai vivai di Rauscedo e alla Basilica di Sesto al Reghena. Successivamente il gruppo raggiungerà la Carnia, dal lago di Cavazzo fino a Sappada, passando per il Museo delle Arti Popolari di Tolmezzo e Rigolato.
Le visite si inseriscono nel percorso di riscoperta delle radici, offrendo ai friulani emigrati e ai loro discendenti la possibilità di rafforzare il legame con il territorio d’origine.
Il ricordo del terremoto del 1976
Il momento centrale sarà l’Incontro annuale dei Friulani nel Mondo, previsto venerdì 24 luglio presso l’Auditorium Comelli della Regione Friuli Venezia Giulia, a Udine. La giornata sarà preceduta da una pre-convention nella sede della Protezione Civile di Palmanova.
Sabato il programma si concluderà con la messa nel Duomo di Venzone e le commemorazioni ufficiali a Gemona e Majano, i luoghi simbolo del terremoto del 1976.
Come ha ricordato il presidente dell’Ente Friuli nel Mondo, Franco Iacop, il cinquantesimo anniversario del sisma rappresenta un’occasione per ricordare il ruolo fondamentale svolto dalle comunità friulane all’estero durante l’emergenza e nella successiva ricostruzione.
Un sostegno che non si limitò agli aiuti economici, ma che si tradusse anche in assistenza materiale, vicinanza morale e partecipazione concreta alla rinascita del Friuli.
Ancora oggi quel legame continua a rappresentare uno dei pilastri dell’identità della grande comunità dei friulani nel mondo, custode delle proprie radici e protagonista nella promozione del territorio oltre i confini nazionali.
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