Fibrosi cistica, la ricerca italiana conquista il mondo: Matteo Mucci premiato con il Vertex Research Innovation Grant
Roma, 14 luglio 2026 – Un importante riconoscimento di livello mondiale ha premiato il lavoro di ricerca sviluppato in Italia grazie alla collaborazione tra LIFC Lega Italiana Fibrosi Cistica, Centro Fibrosi Cistica di Atri della ASL di Teramo, e Università “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara, insieme ad una rete di professionisti e centri di riferimento.
Matteo Mucci, ricercatore dell’Università “G. d’Annunzio”, è tra i quattro vincitori mondiali del “Vertex Research Innovation Grant”, finanziamento internazionale destinato ai progetti più innovativi nel campo della fibrosi cistica.
Questo risultato rappresenta un traguardo significativo per la ricerca italiana sulla fibrosi cistica, che si dimostra capace di competere ai massimi livelli internazionali.
“Questo riconoscimento internazionale rappresenta il risultato di un percorso condiviso che ha coinvolto ricercatori, clinici e sostenitori della ricerca sulla fibrosi cistica – afferma Matteo Mucci – Un ringraziamento particolare va alla LIFC, che negli anni ha creduto e investito in questa linea di ricerca, contribuendo in modo concreto alla crescita delle competenze e allo sviluppo delle idee che oggi trovano riconoscimento a livello internazionale. L’obiettivo è mettere a disposizione strumenti innovativi che possano favorire una medicina sempre più personalizzata per le persone con fibrosi cistica”.
Il progetto premiato, dal titolo “AIR-LIPID-CF: Defining an Airway Lipidomic Readiness Panel in Cystic Fibrosis for Future Gene and Modulator Therapies”, nasce all’interno del laboratorio del Prof. Antonio Recchiuti, dove da anni vengono studiati i meccanismi dell’infiammazione e della sua risoluzione attraverso l’analisi dei mediatori lipidici bioattivi.
Il contributo della LIFC Lega Italiana Fibrosi Cistica, ha rappresentato un supporto importante per lo sviluppo di competenze, tecnologie e linee di ricerca che hanno contribuito alla maturazione dell’idea progettuale oggi premiata a livello internazionale.
“Siamo molto felici e orgogliosi di aver dato il nostro contributo per il raggiungimento di un così prestigioso riconoscimento – afferma il Presidente LIFC Antonio Guarini – Ringraziamo in particolare il presidente di LIFC Abruzzo Celestino Ricco per il prezioso lavoro che sta facendo sul territorio a supporto delle famiglie delle persone con fibrosi cistica. Risultati come questi ci incoraggiano e ci stimolano ad impegnarci ancora di più in tutti i nostri progetti”.
Il progetto AIR-LIPID-CF mira a individuare nuovi indicatori biologici in grado di aiutare medici e ricercatori a comprendere meglio come le persone con fibrosi cistica rispondono alle terapie più innovative oggi disponibili e a quelle che saranno introdotte in futuro. L’obiettivo è contribuire allo sviluppo di strumenti sempre più precisi per una medicina personalizzata, capace di adattare i trattamenti alle caratteristiche di ciascun paziente.
Un elemento centrale del progetto è la stretta integrazione tra ricerca di laboratorio e attività clinica. In questo contesto, assume particolare rilievo la collaborazione consolidata, da oltre un decennio, tra il laboratorio universitario e il Centro Fibrosi Cistica di Atri, guidato dal prof. Pietro Ripani. Questo rapporto continuativo ha permesso di sviluppare studi sempre più vicini alle esigenze delle persone con fibrosi cistica e di rafforzare il collegamento tra ricerca scientifica e pratica clinica.
Il progetto si avvale inoltre della collaborazione della dott.ssa Benedetta Fabrizzi e del Centro Fibrosi Cistica delle Marche, contribuendo ad ampliare la rete clinica e scientifica coinvolta nello studio.
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