Fincantieri a vele spiegate: maxicommessa in Portogallo, servizi in Qatar e il titolo vola in Borsa

Genova. Mentre Genova e la galassia antagonista europea celebra il ricordo del G8 di Genova e rilancia su una nuova mobilitazione “urgente” contro le nuove guerre, tra espansioni internazionali, servizi ad alto valore aggiunto e nuove mega-commesse di grandi navi militari, Fincantieri, una delle principali industrie italiane conferma il suo periodo florido di crescita sul mercato globale, tra l’entusiasmo dei mercati finanziari
Fregate al Portogallo e cooperazione europea
E’ di queste ore il passaggio di maggiore impatto strategico ed economico: è stata definita, infatti, l’intesa con il Portogallo per l’acquisto di tre fregate Fremm Evo dal valore stimato di circa 3 miliardi di euro. L’operazione, annunciata durante l’incontro a Palazzo Chigi tra la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il Primo Ministro portoghese Luís Montenegro, vedrà protagonista Orizzonte Sistemi Navali (joint venture partecipata al 51% da Fincantieri e al 49% da Leonardo).
Le nuove unità andranno a sostituire le ormai datate fregate della classe Vasco da Gama, garantendo alla marina di Lisbona un salto tecnologico per la difesa dell’Atlantico e delle infrastrutture sottomarine. Per Giorgia Meloni l’accordo rappresenta “un riconoscimento dell’eccellenza dell’industria italiana” e la prova che “l’Europa può rafforzare la sua autonomia strategica investendo nelle capacità industriali e tecnologiche delle sue aziende”.
Dal “ferro” ai servizi: l’accordo di lungo termine con il Qatar
Accanto alla vendita di grandi piattaforme navali, il colosso italiano consolida la propria presenza in Medio Oriente evolvendo da semplice costruttore a partner di lungo periodo. Fincantieri ha infatti siglato un contratto triennale con la Qatar Emiri Naval Forces per la gestione operativa del Training and Simulation Centre (TSC), struttura d’eccellenza consegnata nel 2021 a seguito della fornitura di sette unità navali.
Un team specializzato di ex militari affiancherà la Marina del Qatar garantendo un addestramento integrato con scenari tattici avanzati e guidando il personale locale verso una progressiva autonomia. Un passaggio che sottolinea la sempre più importante “fetta di mercato” costituita dalla formazione specializzata e continua nell’utilizzo di sistemi d’arma evoluti e complessi.
L’industria della guerra e del riarmo fa correre il titolo in Borsa
Le prospettive di queste nuove intese commerciali confermano come l’industria militare stia vivendo una fase di straordinaria accelerazione, con riflessi immediati sui mercati.
In scia alle notizie sulla maxicommessa portoghese, il titolo Fincantieri continua a salire a Piazza Affari (registrando un ulteriore +2% nella seduta odierna e un incremento che supera il 14% nell’ultimo mese). Gli analisti leggono con estremo favore la progressiva conversione delle trattative internazionali in ordini effettivi, che garantiscono una visibilità pluriennale ai ricavi e danno continuità all’intera filiera industriale e tecnologica della difesa italiana.
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