Fiorentina, Grosso: “Atta? Complimenti a Paratici, gli ho scritto ‘Ma siamo sicuri?’. Sogno un trofeo, ecco come giocheremo”
La conferenza stampa di presentazione del nuovo tecnico viola.
La Fiorentina presenta il nuovo allenatore Fabio Grosso. Queste le parole dell’ex Sassuolo in conferenza stampa.
“La Fiorentina è un club storico e allenarla è motivo di orgoglio. Sono passati 20 anni da quel rigore ai Mondiali, ma rimangono sempre d'attualità, a prescindere dai risultati sportivi. Il livello che abbiamo toccato è stato così alto che è rimasto nelle pagine di storie. Sono contentissimo di questa opportunità, conosco le responsabilità e spero di costruire qualcosa di bello".
“A Firenze un trofeo manca da 25 anni: è un sogno di tutti. Vorrei fare qualcosa di bello, rendere la Fiorentina una squadra protagonista del nostro campionato. Mi piace immaginare cosa vorrei diventare, dove vorrei andare, farlo ti aiuta a schiarire la strada per perseguire questi obiettivi. Certo serviranno i fatti, più che le parole".
"Come giocheremo? Oggi è importante avere le idee chiare, sennò si è soggetti a turbolenze perché siamo sempre sotto pressione. Mi è sempre piaciuto provare a mettere in campo una squadra con qualità morali e coraggio a livello offensivo. L'idea chiara di come costruire la Fiorentina c'è ed è quella di affidarsi al 4-3-3, poi chiaramente ci sono delle caratteristiche o delle situazioni che possono portare a dei cambiamenti".
“Atta? Faccio i complimenti al Direttore, qualche giorno fa gli scrissi un messaggio: "ma siamo sicuri..." (ride, ndr). Per me è un giocatore molto forte con grande potenziale. Lo immagino nel ruolo di mezz'ala sinistra".
“Qui la passione è grandissima, Firenze è una città conosciuta nel mondo, io queste cose le sento, così come sento tanta voglia di mettermi a lavoro per costruire qualcosa di grande. Paratici sta lavorando sodo per mettermi a disposizione ragazzi bravi, poi sta a me rendere questi ragazzi bravi una grande squadra. Voglio essere meritocratico e coerente, mettendomi in discussione e provandoci sempre. Sappiamo in che ambiente lavoriamo: favoloso e pretenzioso, ed è giusto così".
“Viery e Dragusin? Mi sono informato e mi fido del Direttore. Viery è un ragazzo giovane con tanto potenziale, lo voglio conoscere e scoprire per capire le sue potenzialità. Dragusin lo conosciamo meglio, arriva da un top club ed è un acquisto importante".
“Kean? Ho iniziato alla Juve e lui era nelle categorie inferiori. Lo abbiamo portato in Primavera prima del previsto, è uno che ha bruciato le tappe perché ha doti fisiche e tecniche. Ha sempre avuto grande ambizione di diventare un giocatore mondiale. Non vedo l'ora di riparlarci: per me è un giocatore importante di questa squadra".
“Gudmundsson? Ha dimostrato qualità, ci voglio parlare e capire quelli che può essere la sua sensazione. Io voglio in squadra chi vuole lavorare sodo. Non è un esterno, ma nemmeno una punta. Mezz'ala? Non lo immagino in quel ruolo, specialmente dopo l'acquisto di Atta. Poi allenandolo magari provo a capire quelli che sono i suoi pregi e a nascondere i difetti".
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