Firenze, scritte antisemite contro il console onorario di Israele Carrai

Maggio 04, 2026 - 08:08
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Firenze, scritte antisemite contro il console onorario di Israele Carrai

Scritte minatorie su un muro di un edificio in via dei Banchi a Firenze contro Marco Carrai, console onorario di Israele per Toscana, Emilia Romagna e Lombardia. Con vernice spary nera sono state vergate le frasi “sionisti appesi” e “Carrai muori”. A denunciare il fatto l’europarlamentare dem ed ex sindaco di Firenze Dario Nardella. “Le scritte di minaccia e morte nei confronti di Marco Carrai sono da condannare senza esitazione”, afferma Nardella. “Le istituzioni e la società civile – prosegue – non possono sottovalutare questi episodi e lavorare sull’educazione, sul rispetto e sulla scuola. Mi auguro una condanna trasversale e corale. C’è un clima di odio nel mondo che produce ancora più odio. La guerra in Medio Oriente e le tensioni nel Mediterraneo purtroppo sono tra le cause di questo clima. Per questo l’impegno per la pace e per il rispetto del diritto internazionale e dei diritti umani da parte dell’Europa non è un esercizio di stile ma un dovere politico e morale. Altrimenti – conclude Nardella – vivremo affogati in un misero e disumano scontro tra estremismi”.

La sindaca Funaro: “Grave e inaccettabile”

L’antisemitismo che riaffiora sui muri della nostra città è qualcosa di grave e inaccettabile”, scrive su X la sindaca di Firenze Sara Funaro. “Oggi ci siamo svegliati con scritte che incitano all’odio, alla violenza e alla morte, riportandoci alla memoria gli anni più bui della nostra storia – prosegue Funaro – Parole che feriscono e che non hanno nulla a che fare con i valori di Firenze e con l’identità della nostra comunità. Tra queste, anche scritte contro Marco Carrai, a cui va tutta la mia vicinanza”. “Firenze all’odio e alla violenza risponde con l’unità – aggiunge – Lo abbiamo dimostrato tante volte, anche il 25 aprile scorso, in un momento simbolico e potente, quando l’imam ha letto il messaggio del rabbino: un segno concreto di dialogo e rispetto. Abbiamo già dato mandato di ripulire immediatamente le scritte. Allo stesso tempo, mi auguro che i responsabili vengano individuati al più presto. Firenze non merita tutto questo. E non si fa intimidire continuando a lavorare per la pace e contro ogni forma di ingiustizia e di violenza dei popoli oppressi”.

L’assessora regionale Manetti: “Atto intimidatorio inaccettabile”

“Si tratta dell’ennesimo atto intimidatorio, grave e inaccettabile“, dichiara l’assessora alla cultura della Regione Toscana, Cristina Manetti. “Esprimo piena solidarietà e vicinanza – aggiunge Manetti – Episodi di questo tipo colpiscono i principi di convivenza civile e rispetto reciproco e non possono trovare spazio nella nostra comunità. Non possiamo abituarci a questo clima né lasciare spazio alle intimidazioni”.

Stella (FI): “Scritte figlie di ideologia malata

“Le scritte tracciate da mano ignota contro Marco Carrai sono purtroppo le ultime di una serie cominciata tempo fa, costituiscono un fatto gravissimo e sono figlie di un’intolleranza e di una ideologia malata che non dovrebbe trovare cittadinanza in un Paese normale. A Marco Carrai va tutta la solidarietà mia personale e di Forza Italia Toscana per questi ennesimi vili attacchi e minacce di morte”. Lo afferma il coordinatore regionale di Forza Italia in Toscana, Marco Stella.

Ambasciatore Israele: “Governo italiano intervenga per fermare antisemitismo”

Esprimo una ferma condanna per le vergognose minacce di morte rivolte a Marco Carrai. Il clima di ostilità che si sta diffondendo nei confronti di Israele e del mondo ebraico è ormai inaccettabile. Rivolgo un appello al Governo italiano affinché intervenga con determinazione per fermare questa pericolosa ondata di antisemitismo e di antisionismo“. Lo scrive su X l’ambasciatore di Israele in Italia Jonathan Peled.

Carrai: “Ringrazio la politica che non ha paura di difendermi”

E’ arrivata anche la reazione di Marco Carrai. “Ringrazio con profonda riconoscenza le forze dell’ordine che quotidianamente si occupano di proteggere chi come me è oggetto di ripetute minacce alla persona e li ringrazio di tutelare la mia famiglia: il mio grazie più sentito agli agenti in servizio e ai loro vertici locali e nazionali. Un ringraziamento altrettanto sincero alla politica locale e nazionale che da anni non ha paura di sostenermi e di difendermi”, dichiara, in una nota il console onorario di Israele per Toscana, Emilia Romagna e Lombardia. “A chi invece si esprime mostrandomi solidarietà a fasi alterne, che talora denuncia la (grave) scritta apparsa su un muro a Firenze, talaltra tace anziché difendere il ruolo della Presidenza della Fondazione Meyer dalle insistenti pressioni che vorrebbero rimuovermi – rivolgo un sorriso tiepido: cari amici, è ipocrita denunciare ignoti writers, se non si ‘denunciano’ note voci che non proprio indirettamente alimentano odio; forse quest’odio è meno eclatante delle minacce di morte scritte su un muro, ma è assai più subdolo e insistente”, conclude Carrai.  

Fiano: “Gravi minacce e insulti contro ebrei, solidarietà a Carrai”

La campagna d’odio contro gli ebrei è sempre più diffusa e martellante. Nell’esprimere la nostra solidarietà alla comunità ebraica di Firenze e a Marco Carrai, vogliamo ringraziare la sindaca della città, Sara Funaro, che ha immediatamente condannato la nottata di vandalismo e dato disposizioni per la cancellazione delle scritte”. Così Emanuele Fiano, presidente nazionale di Sinistra per Israele, in una nota. “Rimane la necessità – conclude Fiano nella nota – che le forze politiche e sociali del paese siano davvero impegnate nel promuovere una cultura che avversi ogni forma di antisemitismo e per ristabilire un clima adeguato di dialogo e confronto tra le diverse opinioni, che in questo periodo di grande tensione, si stanno esprimendo. L’incitamento all’odio e alla violenza devono essere condannati con chiarezza e fermezza”.

Giani: “Piena solidarietà a Marco Carrai”

Esprimo la mia piena solidarietà a Marco Carrai per le scritte intimidatorie apparse contro la sua persona. Ogni forma di minaccia o intimidazione è inaccettabile e va condannata con fermezza, perché colpisce non solo il singolo individuo ma il corretto svolgimento del confronto pubblico e democratico”, afferma il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani. La Toscana è e deve restare una terra in cui il dissenso si esprime sempre nel rispetto delle persone e delle istituzioni, senza derive violente o intimidatorie”, conclude Giani.

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