Forte dei Marmi a tavola: dieci indirizzi da provare nell’estate 2026
A Forte dei Marmi l’estate è un alternarsi di biciclette lungo i viali della pineta, di giornate che dai pontili degli stabilimenti si allungano fino all’aperitivo e delle Alpi Apuane che chiudono l’orizzonte alle spalle della spiaggia. Quando il pomeriggio in acqua cede il posto alla sera, la tavola diventa il centro della vacanza versiliese, tra beach club storici, cucine stellate e nuove aperture d’autore. Dal cuore del Forte fino agli approdi sul mare, ecco i dieci indirizzi da provare quest’estate:
Onde, Four Seasons ad Alpemare, Forte dei Marmi

Per la prima estate l’osteria di mare del Four Seasons Hotel Firenze lascia il capoluogo e si sposta in Versilia, ad Alpemare, il beach club della famiglia Bocelli dove il concept di Onde era nato come residency. Da luglio 2026, in date selezionate, l’executive chef Paolo Lavezzini e il restaurant chef Giacomo Cavicchi lavorano al fianco di Mirko Caldino, chef di Alpemare, su una cucina di mare costruita per la condivisione. In carta l’antipasto Onde di crudo, i paccheri ai frutti di mare e il branzino alla brace con la pelle croccante. Un trasferimento temporaneo che porta sulla sabbia di Forte dei Marmi una delle cucine d’albergo più solide di Firenze.
La Magnolia, Hotel Byron, Forte dei Marmi
Nel giardino dell’Hotel Byron, in viale Morin, La Magnolia conserva la sua stella Michelin con la cucina di Marco Bernardo, chef beneventano che tiene insieme la Campania d’origine e la Versilia d’adozione. La sua è una cucina di mare e d’entroterra fondata su pochi ingredienti lavorati a lungo, con tecniche antiche riportate al presente e presentazioni curate nella forma e nel colore. Il menù degustazione e una carta che cambia con la stagione completano una delle tavole gastronomiche più solide della Versilia.
Ristorante Orto all’Hermitage, Forte dei Marmi
Con la riapertura del 28 maggio 2026, l’Hermitage Hotel & Resort segna l’ingresso di Starhotels Collezione nel segmento resort, e il suo ristorante, l’Orto all’Hermitage, ne interpreta la vocazione. Immerso in oltre un ettaro di parco con pini secolari e vista sulle Apuane, punta su un approccio eco-consapevole e su ingredienti che arrivano in buona parte dall’orto biologico della proprietà. Accanto alla sala opera il Cabana Lounge Bar, per la parte più informale della giornata. Una proposta pensata anche per le famiglie, in una struttura da cinquantanove camere a pochi passi dal mare.
Marias, Hotel Principessa Forte dei Marmi

Aperto ad aprile 2026 di fronte allo storico locale della Capannina, Marias è il ristorante del Principessa Forte dei Marmi, insegna della Autograph Collection di Marriott. La cucina porta la firma di Jason Atherton, affiancato dall’executive chef Giorgio Cicero, su una linea mediterranea e stagionale che parte dal prodotto e si apre anche alla comunità locale, oltre che agli ospiti dell’albergo. L’architettura, ispirata alle linee di uno yacht, richiama il legame della Versilia con Pietrasanta e la sua vocazione scultorea. Trentasei camere fanno del Principessa un indirizzo di dimensioni contenute nel cuore del Forte.
Lux Lucis, Principe Forte dei Marmi
All’ultimo piano dell’Hotel Principe Forte dei Marmi, Leading Hotels of the World, Lux Lucis festeggia dieci anni di stella Michelin con la cucina dell’executive chef Valentino Cassanelli. La proposta si articola in tre percorsi, Versilia in Movimento da dieci portate, il marino Litorale e il vegetale VegatelMente, sotto una filosofia gustosamente sostenibile che raccoglie materie prime dal Tirreno alle Apuane e punta a ridurre gli sprechi. Il ristorante gastronomico apre a cena dal venerdì al lunedì. Attorno gravitano gli altri indirizzi dell’albergo, dal Ristorante Principe all-day al Dalmazia del beach club, fino al rooftop 67 Sky Lounge.
Bagno Assunta, Roma Imperiale, Forte dei Marmi
Nella zona di Roma Imperiale, lo storico Bagno Assunta è entrato nell’universo Collezione Em della famiglia Maestrelli, che ne ha rilanciato la cucina di mare e i classici toscani. Dagli spaghetti alle arselle ai tagliolini con vongole veraci e bottarga, dal fritto misto al filetto di spigola all’isolana, la carta alterna piatti caldi e proposte fredde come la caprese di bufala o la burrata con acciughe del Cantabrico. La lista dei cocktail lavora sul territorio, con il Forte 1926 al Vermentino, limone e basilico e La Pineta con gin mediterraneo, cetriolo e lime. Il pranzo, all’ombra della pineta, si prolunga volentieri nel pomeriggio.
Giacomo al Marechiaro Beach Club, Forte dei Marmi

Il gruppo milanese Giacomo, insegna nota per la sua eleganza sobria, debutta nel 2026 a Forte dei Marmi all’interno del Marechiaro Beach Club, uno degli stabilimenti storici della costa, fondato nel 1913 dalla famiglia Olivetti Rason. Sotto la direzione dell’amministratore delegato Giampaolo Grossi, da Giacomo porta sulla spiaggia versiliese la sua idea di cucina italiana. La proposta unisce il pesce e i classici del gruppo all’atmosfera informale del beach club, in una delle aperture più attese della stagione.
Cova Montenapoleone al Marecalmo by Alpemare, Forte dei Marmi

Per l’estate 2026 la storica Maison milanese Cova, simbolo dell’alta pasticceria dal 1817 e dal 2013 parte del gruppo LVMH, rinnova la sua presenza sulla costa toscana al ristorante Marecalmo by Alpemare, il beach club della famiglia Bocelli a Forte dei Marmi. Dalla colazione sul mare al dessert dopo cena, gli ospiti ritrovano una selezione dei prodotti più riconoscibili della casa, dolci d’autore e specialità di stagione, fino al panettone estivo servito con il gelato alla crema. A muoversi tra gli ombrelloni è soprattutto il carretto dei gelati Cova, che porta sulla spiaggia le coppe dal gusto rétro e il gelato artigianale. La stessa estate segna l’avvio di una collaborazione parallela con il Grand Hotel Miramare di Santa Margherita Ligure, sul Golfo del Tigullio.
Pesce Baracca, Forte dei Marmi
In via Achille Franceschi, a pochi passi dal centro del Forte, Pesce Baracca riunisce sotto lo stesso tetto tre anime con due ingressi distinti: mercato ittico, ristorante e area street food. Nella sala, informale ma curata, si sceglie il pesce direttamente dal banco in base al pescato del giorno, con primi di pasta fresca di produzione propria e lo spaghetto allo scoglio, ricetta di famiglia tramandata dal 1964. Sul fronte più veloce, fritture, tapas, hamburger e crudi accompagnano una sosta breve tra la spiaggia e le boutique. Una formula che tiene insieme la spesa di mare e la tavola, senza rinunciare alla qualità del prodotto.
Vesta al Twiga, Marina di Pietrasanta
Il capitolo gastronomico del Twiga Beach Club, passato dal gruppo di Flavio Briatore a LMDV Hospitality di Leonardo Maria Del Vecchio, porta il nome di Vesta Versilia. La cucina è mediterranea e contemporanea, tra la tartare di ricciola agrumata, la catalana, le linguine alla Nerano, i mezzi paccheri all’astice e le pizze gourmet cotte nel forno a legna, fino al Tiramisù Vesta. Il ristorante vive dentro uno degli stabilimenti più scenografici della costa, con cabane, cocktail bar e serate musicali. Va ricordato che il Twiga, per poche decine di metri, ricade nel territorio di Marina di Pietrasanta, ai confini con Forte dei Marmi.
L’articolo Forte dei Marmi a tavola: dieci indirizzi da provare nell’estate 2026 è tratto da Forbes Italia.
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