Francia-Iraq minacciata da temporali e fulmini: cosa succede al Mondiale e i precedenti in America
In vista della sfida tra Francia e Iraq, valida per la seconda giornata della fase a gironi del Mondiale, tiene banco il caso meteo. Su Philadelphia incombe infatti una minaccia che potrebbe condizionare pesantemente lo svolgimento della gara: i temporali previsti nell'area dello stadio rischiano di trasformare una normale partita di calcio in una lunga maratona fatta di interruzioni, attese e continui rinvii. Il calcio d'inizio è fissato per le 17 locali (le 23 in Italia): le previsioni indicano piogge diffuse e possibili scariche elettriche nell'arco della giornata, uno scenario che mette in allerta organizzatori, squadre e tifosi.
LA NORMA - Negli Stati Uniti vigono norme particolarmente severe per garantire la sicurezza di giocatori e spettatori. Il regolamento adottato dalla FIFA segue le indicazioni delle autorità meteorologiche statunitensi e prevede l'interruzione immediata della partita nel momento in cui viene rilevato un fulmine entro un raggio di circa 13 chilometri dallo stadio. In quel momento l'arbitro sospende il gioco, i calciatori rientrano negli spogliatoi e il pubblico viene invitato a lasciare i propri posti per raggiungere aree sicure. Da quel momento parte un conto alla rovescia di 30 minuti. Se nel frattempo non si registrano altri fulmini, la gara può riprendere regolarmente. Ma basta una nuova scarica elettrica nelle vicinanze per far ripartire il conteggio da zero.
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