G7, Meloni: “L’Occidente unito è più forte”. Italia pronta a contribuire alla sicurezza dello Stretto di Hormuz
ÉVIAN – Si chiude con un messaggio di unità occidentale il vertice del G7 di Évian, in Francia. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha tracciato un bilancio positivo dei lavori, sottolineando la convergenza raggiunta tra i leader sulle principali crisi internazionali, dall’Ucraina al Medio Oriente.
“Da questo Vertice del G7 esce un messaggio chiaro: quando l’Occidente sa restare unito, sa anche essere più forte, più credibile e più capace di dare risposte ai cittadini”, ha dichiarato Meloni.
La premier ha definito il summit “molto importante” e si è detta soddisfatta dei risultati raggiunti in una fase particolarmente delicata dello scenario internazionale. Non sono mancati i ringraziamenti al presidente francese Emmanuel Macron per l’organizzazione dell’evento.
Italia pronta a intervenire su Hormuz
Tra i temi più rilevanti affrontati durante il vertice c’è stata la sicurezza marittima nel Golfo Persico e nello Stretto di Hormuz, passaggio strategico per il commercio energetico mondiale.
Meloni ha confermato che l’Italia è pronta a fare la propria parte qualora si rendessero necessarie missioni internazionali per garantire la libertà di navigazione.
“Abbiamo confermato che l’Italia è pronta a fare la sua parte anche per missioni volte a garantire la sicurezza della navigazione nello Stretto di Hormuz, ferme restando le necessarie autorizzazioni”, ha spiegato.
La presidente del Consiglio ha tuttavia precisato che non esiste ancora una missione formalmente definita e che eventuali decisioni saranno valutate nei prossimi sessanta giorni attraverso una serie di incontri tecnici e diplomatici.
Ucraina: obiettivo resta il dialogo tra Zelensky e Putin
Sul conflitto in Ucraina, Meloni ha riferito dell’incontro con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Secondo la premier, la situazione sul campo sarebbe molto diversa da quella descritta dalla propaganda russa e l’obiettivo del G7 resta quello di favorire un confronto diretto tra Kiev e Mosca.
“Zelensky ha dimostrato un’attitudine sincera verso la soluzione del conflitto. Nessun segnale serio in questo senso è arrivato da Mosca e crediamo che quei segnali siano necessari”, ha affermato.
Il tema di un eventuale ruolo dell’Unione Europea come mediatrice verrà affrontato nei prossimi giorni durante il Consiglio Europeo.
Rapporto con Trump: “Nessun cambiamento”
Particolare attenzione ha suscitato il rapporto tra Giorgia Meloni e il presidente americano Donald Trump, protagonisti di un siparietto diventato virale durante il summit.
La premier ha minimizzato qualsiasi ipotesi di tensione.
“Ho trovato il rapporto immutato. Non ci sono state recriminazioni. Siamo entrambi leader che difendono con determinazione l’interesse nazionale”, ha dichiarato.
Meloni ha inoltre sottolineato la forte convergenza registrata con Washington su diversi dossier strategici, dall’Ucraina all’Indo-Pacifico, attribuendo al recente accordo tra Stati Uniti e Iran parte del clima positivo che ha caratterizzato il vertice.
Medio Oriente e fragile tregua
La presidente del Consiglio ha invitato tutte le parti coinvolte a consolidare il percorso diplomatico avviato nelle ultime settimane.
“Bisogna favorire soluzioni durature e strutturali che superino la logica delle tregue temporanee”, ha spiegato.
Meloni ha espresso l’auspicio che Israele possa svolgere un ruolo costruttivo nel processo di pace, pur mettendo in guardia dai rischi derivanti dalle tensioni politiche interne e dalla campagna elettorale israeliana.
“Ho letto dichiarazioni di Ben Gvir che dice di non sentirsi vincolato da Trump. Bisogna fare attenzione a queste dinamiche”, ha osservato.
La premier ha aggiunto che sarà fondamentale verificare anche la reale volontà dell’Iran di chiudere definitivamente la fase di confronto che ha caratterizzato gli ultimi anni.
Politica italiana: frecciata a Vannacci
Non è mancata una domanda sulla politica interna e sul movimento Futuro Nazionale promosso dal generale Roberto Vannacci.
Meloni ha liquidato rapidamente la questione.
“Mi pare che Futuro Nazionale abbia chiuso a un’alleanza con il centrodestra. Io non mi sto ponendo il problema. Per vincere le elezioni bisogna governare bene, il resto sono alchimie”, ha dichiarato.
Un G7 all’insegna dell’unità
Dalla sicurezza energetica alla guerra in Ucraina, passando per il nuovo scenario mediorientale, il vertice di Évian ha mostrato un G7 intenzionato a presentarsi compatto davanti alle grandi sfide globali.
Per Giorgia Meloni il messaggio finale è chiaro: solo attraverso la cooperazione tra le democrazie occidentali sarà possibile affrontare un periodo storico caratterizzato da crisi geopolitiche, tensioni economiche e nuove sfide per la sicurezza internazionale.
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