Garlasco, Paola Cappa: “Stasi si fidanzò il giorno dopo il funerale di Chiara”

Maggio 12, 2026 - 18:28
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Garlasco, Paola Cappa: “Stasi si fidanzò il giorno dopo il funerale di Chiara”

Secondo Paola Cappa, Alberto Stasi “era già fidanzato” dal “giorno dopo” il “funerale” di Chiara Poggi. Lo ha messo a verbale la cugina della vittima dell’omicidio di Garlasco, oggi 41enne, nella sua testimonianza resa il 5 maggio e depositata agli atti dell’inchiesta su Andrea Sempio, oggi a Roma per sottoporsi a una perizia psicologica nel laboratorio Genomica. “Ricordo che il giorno del funerale Stasi era insieme a una ragazza di Tromello che io conoscevo. Ho saputo che dal giorno dopo era già fidanzato” con “una mia compagna di classe alle scuole medie o elementari” e con cui “non ho più avuto alcuna frequentazione”, ha detto una delle due gemelle davanti ai carabinieri del Nucleo investigativo di Milano.

Cosa ha detto Paola Cappa ai pm

Paola Cappa ha precisato che si è trattato di una sua “sensazione” in seguito confermata da numerosi “articoli” di giornale su “questa vicenda”. La cugina della 26enne uccisa il 13 agosto 2007, all’epoca 22enne, ha riferito agli inquirenti di non aver avuto mai un particolare rapporto di complicità con Chiara Poggi e che, in quella fase inoltre, aveva dovuto affrontare dei problemi personali che l’avevano portata ad isolarsi. Ha detto però di aver ricevuto da Chiara Poggi una visita in “ospedale” in cui le avrebbe “confidato che quando era andata a trovare Alberto Stasi a Londra”, poche settimane prima dell’omicidio, la coppia non aveva avuto “rapporti intimi”.

“Questa cosa a mio modo di vedere mi era suonata un po’ strana. Chiara era andata a trovare Alberto che era a Londra insieme al suo migliore amico”. La Cappa ha detto di non aver nemmeno saputo dell’esistenza di “video intimi” fra la cugina e il fidanzato: “Mi fa supporre che si imbarazzasse con me. Ho saputo, attraverso i media, che Stasi faceva delle foto in perizoma ma credo che mia cugina non ne andasse orgogliosa” per “come” la “conosco”, ha aggiunto.

Rispetto al rapporto interno alla coppia la sorella di Stefania Cappa ha riferito di non aver “mai sentito” dire dalla cugina “che fosse innamorata. Diceva che erano fidanzati e stavano bene”. Mentre per il nuovo indagato, Sempio, e l’ultima inchiesta del 2024-2025-2026, Paola Cappa è stata netta con gli inquirenti: “Mai sentito nominare”. “Ho scoperto di lui con questa nuova indagine” perché “non avevo nemmeno saputo delle indagini del 2016-2017, la prima volta, mi ero voluta allontanare da questa vicenda” che ha definito come un “tabù” da trattare dentro la famiglia, dopo l’esposizione mediatica che ha portato i Cappa ad essere al centro di presunti ‘gialli’ e misteri, tutti smentiti dalle inchieste.

Pg Milano: “Processo a Sempio anche senza revisione Stasi”

La Procuratrice generale di Milano, Francesca Nanni, ha chiarito ai giornalisti che, in astratto e senza conoscere le carte e i dettagli delle accuse, il processo ad Andrea Sempio per l’omicidio di Chiara Poggi potrebbe essere celebrato a Pavia anche in assenza o in attesa di una revisione della condanna per Alberto Stasi. E’ questo il motivo – ha spiegato la più alta magistrata inquirente del distretto di Milano, assieme alla sua vice, Lucilla Tontodonati – per cui il codice di procedura penale prevede, fra i casi di revisione, proprio la circostanza per cui i “fatti stabiliti a fondamento” di una “sentenza” o di un “decreto penale di condanna” siano inconciliabili “con quelli stabiliti in un’altra sentenza penale”. E’ il caso che, in diritto, viene chiamano “conflitto fra giudicati”.

Nanni nel frattempo sta cominciando a “studiare” le carte inviate dalla Procura di Pavia dopo la chiusura delle indagini su Sempio. Secondo quanto riferito, il Procuratore capo di Pavia, Fabio Napoleone, ha inviato in Procura generale al momento un solo atto: si tratta della memoria di 105 pagine firmata dai pm Civardi-De Stefano-Rizza che è riassuntiva delle indagini condotte sull’amico di Marco Poggi e che è stata letta a Sempio durante il suo interrogatorio quando si è avvalso della facoltà di non rispondere.

La Procuratrice generale deciderà, dopo lo studio di questo primo documento, se chiedere ulteriori atti prima di decidere se presentare o meno un’istanza di revisione per l’ex fidanzato di Chiara Poggi. Per farlo servono quelle che vengono definite “prove nuove”, spiega Nanni, che da “sole” o “unite a quelle precedenti” possano smontare i pilastri della sentenza di condanna passata in giudicato per Stasi. Se la Procura generale non dovesse ravvisare prove nuove può comunque celebrarsi il processo ad Andrea Sempio per omicidio volontario pluriaggravato. Al termine del quale (con sentenza della Cassazione), presumibilmente fra alcuni anni, la difesa Stasi potrebbe comunque sollevare una propria istanza di revisione. Come può fare già oggi e ha annunciato che farà.

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