Gazzetta dello Sport - La Juventus non punta su Woltemade e studia già tre centravanti tra gennaio e giugno: Retegui è il preferito, piacciono pure Raimondo e Balogun

08 Ottobre 2026 - 12:35
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Il calciatore tedesco, in prestito secco dal Newcastle, non ha convinto nemmeno in nazionale

Incredibile a dirsi ma, dopo appena un mese dal suo arrivo, Nick Woltemade è già oggetto di profonde discussioni in casa Juventus. I primi approcci in punta di piedi in bianconero hanno rafforzato la sensazione che quello messo a disposizione di Luciano Spalletti al fotofinish dell'ultima finestra di mercato sia un giocatore che possa tornare utile con le sue caratteristiche per favorire complessivamente il gioco della squadra e le qualità di chi gli ruoterà attorno. Ma che non sarà verosimilmente il numero nove, del presente e del futuro, sul quale tecnico e dirigenza confidano di costruire una squadra nuovamente vincente.

SCARICATO DAL NEWCASTLE

E oltre alle valutazioni di natura tecnica, ben chiare quando Carnevali e Massara si sono mossi sul finire di agosto per convincere il Newcastle ad accettare la cessione in prestito secco del calciatore tedesco, ce ne sono altre strettamente economiche e di programmazione. Il club inglese, che lo acquistò per la bellezza di 85 milioni di euro più bonus nell'estate del 2025 dopo le ottime cose mostrate a Stoccarda, ha acconsentito ad un trasferimento temporaneo dopo un impatto molto difficoltoso col calcio inglese ma questo non significa che sia intenzionato a fare regali. A giugno Woltemade farà ritorno alla base e poi sarà presa una decisione definitiva. La cessione è già oggi è un'idea ben presente nella testa della dirigenza dei Magpies, col Bayern Monaco che per i bene informati sarebbe molto attratta dall'idea di riportare in patria un giocatore già trattato in passato.

IL PIANO DI SPALLETTI

La Juventus dal canto suo vuole cercare di valorizzare al massimo le qualità del classe 2002 da qui al termine della stagione e, se possibile, cercare di migliorare un giocatore che anche nella sua recentissima esperienza in Nations League con la maglia della Germania ha confermato le difficoltà sottoporta che sono il vero punto debole in un repertorio per il resto piuttosto completo. Avanti dunque, nel limite del possibile, con l'esperimento della doppia punta per tirare fuori il meglio anche da Kolo Muani, rimasto a Torino durante la pausa e desideroso di cominciare a segnare con continuità per ripagare l'investimento da circa 50 milioni fatto dalla Juve per riportarlo in Serie A.

LE IDEE SUL MERCATO

La concorrenza dei vari Alajbegovic, Conceiçao, Nico Gonzalez e, quando torneranno, di Yildiz e Boga è un altro fattore che non gioca a favore di Woltemade. E per questi motivi, proiettandosi già verso gennaio e con maggiore certezza su giugno 2027, la società bianconera non sta perdendo di vista i potenziali obiettivi sul mercato per completare la batteria degli attaccanti con quel centravanti che, partito Vlahovic, non è mai arrivato alla Continassa. Per La Gazzetta dello Sport, Mateo Retegui, pallino di Spalletti in Nazionale, resta un'ipotesi nonostante il suo contratto con l'Al-Qadsiah scada nel 2029 e l'ingaggio percepito in Arabia Saudita (circa 20 milioni di euro netti) sia impraticabile per la Juve. Le alternative tenute sotto osservazione per la prossima stagione sono Antonio Raimondo, centravanti in prestito al Frosinone dal Bologna e già autore di 4 reti da inizio campionato, e Folarin Balogun, numero nove del Monaco e della nazionale degli Stati Uniti.

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