Gazzetta dello Sport - Malagò ha scelto Maldini per far rinascere la Nazionale: Conte torna in vantaggio su Mancini per il ruolo di ct
Il nuovo presidente federale va di fretta: l'ex bandiera del Milan sarebbe il dt, mentre per l'ex allenatore del Napoli si deve superare lo scoglio dell'ingaggio
Il nuovo corso della FIGC affidato a Giovanni Malagò, che ha ottenuto oltre il 68% dei consensi nella tornata elettorale vinta contro lo sfidante Giancarlo Abete, inizia nel segno delle decisioni forti ed importanti. La Nazionale è in questo momento la priorità assoluta, visto che dallo scorso 3 aprile è senza un commissario tecnico in seguito alle dimissioni presentate da Gennaro Gattuso dopo la mancata qualificazione ai Mondiali. E non ha nemmeno un direttore tecnico dopo l'abbandono pure di Gigi Buffon.
MALDINI E CONTE
Il nuovo presidente federale ha fretta e, secondo La Gazzetta dello Sport, avrebbe già individuato almeno la seconda figura, quella del responsabile del progetto Italia a 360° e che avrà la responsabilità – oltre alle competenze – per proporre in Consiglio Federale il suo candidato per la panchina della Nazionale. Malagò ha scelto Paolo Maldini per farne il punto di riferimento a Coverciano e per far cadere la scelta sull'allenatore che dovrà provare a risollevarci dalle tre brucianti delusioni di altrettanti Mondiali mancati e di un Europeo, quello del 2024, non giocato all'altezza. Secondo La Gazzetta dello Sport, l'idea sarebbe di avere un nome forte, di prestigio ed in grado di riaccendere l'entusiasmo per la Nazionale e ad oggi il profilo di Antonio Conte stuzzica maggiormente rispetto ad un ritorno di Roberto Mancini.
L'ASSIST DI DE LAURENTIIS
Per il quotidiano milanese, l'ex tecnico del Napoli è fortemente caldeggiato dalla maggior parte dei club di Serie A ed è sponsorizzato soprattutto dal suo ex presidente Aurelio De Laurentiis. Anche per Conte si tratterebbe eventualmente di un ritorno – dopo la felice avventura dal 2014 al 2016, con un ottimo Europeo disputato e uno spirito di squadra ricostruito – ma pesa l'incognita relativa all'ingaggio, meno economico di quello di Mancini e sostenibile, come l'ultima volta, soltanto attraverso l'intervento degli sponsor. Rimane assolutamente in corsa l'allenatore jesino, che ha chiuso il suo rapporto con l'Al Sadd dopo la vittoria del campionato qatariota e ha dato ampia disponibilità a ricucire lo strappo generato dal clamoroso addio nel Ferragosto del 2023 e ad accettare un ingaggio in linea coi parametri della Federazione.
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