Concorsi Agenzia Dogane e Monopoli: in arrivo migliaia di assunzioni
lentepubblica.it
L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) prepara una nuova stagione di reclutamento: in arrivo concorsi per migliaia di nuove assunzioni.
Il Comitato di Gestione dell’ente ha infatti autorizzato una rilevante operazione organizzativa destinata a sostenere i concorsi che verranno banditi nel triennio 2026-2028, aprendo la strada a oltre 1.360 nuovi ingressi.
La decisione rappresenta uno dei più importanti interventi programmati negli ultimi anni sul fronte del rafforzamento degli organici e conferma la volontà dell’amministrazione di affrontare sia il turnover del personale sia le esigenze operative derivanti dall’evoluzione delle attività istituzionali.
Oltre 1.300 posti previsti nel piano assunzionale
Dalla documentazione approvata emerge una stima dettagliata dei fabbisogni di personale che l’Agenzia intende coprire nei prossimi anni.
Le assunzioni previste riguardano in particolare:
- 783 Funzionari Amministrativo-Tributari (FAMM);
- 480 Assistenti Amministrativi (AMM);
- 100 unità riservate alle categorie protette, in applicazione della normativa sul collocamento mirato.
Complessivamente si tratta di 1.363 posti, destinati a rafforzare strutture e uffici distribuiti sull’intero territorio nazionale.
Il piano tiene inoltre conto delle future cessazioni dal servizio e delle necessità organizzative individuate nel Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO) 2026-2028, documento strategico che orienta la programmazione delle amministrazioni pubbliche.
Attese oltre 100 mila candidature
Uno degli aspetti più significativi riguarda il numero di partecipanti che l’Agenzia si aspetta di ricevere.
Le elaborazioni effettuate dagli uffici competenti stimano infatti un afflusso complessivo di circa 108.000 domande di partecipazione per le procedure che saranno avviate nel corso del triennio.
Numeri che confermano quanto i concorsi pubblici continuino a rappresentare una delle principali opportunità occupazionali in Italia, soprattutto quando riguardano amministrazioni centrali caratterizzate da stabilità lavorativa, percorsi di crescita professionale e funzioni di elevata responsabilità.
L’elevato numero di candidati rende necessario predisporre una macchina organizzativa particolarmente complessa, capace di garantire rapidità, trasparenza e sicurezza nello svolgimento delle prove.
Via libera alle risorse per organizzare i concorsi
La delibera approvata dal Comitato di Gestione non costituisce ancora il bando di concorso, ma autorizza la spesa necessaria per predisporre tutte le attività logistiche e tecnologiche indispensabili allo svolgimento delle selezioni.
L’investimento autorizzato arriva fino a 5,68 milioni di euro, al netto dell’IVA, e servirà a finanziare un nuovo contratto per i cosiddetti global services, ovvero l’insieme dei servizi integrati che consentono di gestire procedure concorsuali di grandi dimensioni.
L’importo principale dell’appalto ammonta a oltre 5,2 milioni di euro, ai quali si aggiunge una quota ulteriore destinata a fronteggiare eventuali esigenze aggiuntive che potrebbero emergere nel corso dell’esecuzione del contratto.
La scelta si è resa necessaria anche perché il precedente affidamento, utilizzato per le selezioni svolte tra il 2022 e il 2025, ha ormai esaurito i propri effetti.
Come saranno organizzate le prove
La nuova gara dovrà individuare il soggetto incaricato di gestire l’intero processo concorsuale.
Tra le attività previste rientrano la pianificazione delle prove, il coordinamento operativo e l’assistenza tecnica durante tutte le fasi delle selezioni.
Particolare attenzione sarà dedicata alla disponibilità delle sedi d’esame. La programmazione prevede infatti l’utilizzo di sette poli concorsuali distribuiti sul territorio nazionale:
- due nel Nord Italia;
- due nel Sud;
- uno a Roma;
- uno in Sicilia;
- uno in Sardegna.
L’obiettivo è favorire una partecipazione più agevole dei candidati, limitando per quanto possibile gli spostamenti e distribuendo in modo equilibrato l’afflusso dei concorrenti.
Sempre più digitale la gestione delle selezioni
Un ruolo centrale sarà affidato alle tecnologie informatiche.
Il futuro affidatario dovrà mettere a disposizione dispositivi elettronici, piattaforme digitali e sistemi tecnologici necessari per lo svolgimento delle prove.
Tra le dotazioni previste figurano tablet, infrastrutture per la ricarica dei dispositivi, impianti audiovisivi e software dedicati alla gestione delle procedure selettive.
Negli ultimi anni la digitalizzazione dei concorsi pubblici ha consentito di ridurre significativamente i tempi di correzione e pubblicazione degli esiti, garantendo al tempo stesso una maggiore tracciabilità delle operazioni e una migliore esperienza per i candidati.
Anche l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli sembra intenzionata a proseguire lungo questa direttrice, consolidando modelli organizzativi ormai largamente diffusi nella pubblica amministrazione.
Possibili sviluppi anche dopo il 2028
La programmazione approvata non si limita alle assunzioni dirette dall’esterno.
La documentazione evidenzia infatti che, nel corso del 2028, potrebbe essere valutata anche l’attivazione di una procedura di progressione verticale tra le aree, offrendo opportunità di crescita professionale al personale già in servizio.
Si tratta di un elemento che conferma come il rafforzamento dell’organico venga considerato in una prospettiva più ampia, che coinvolge sia il reclutamento di nuove risorse sia la valorizzazione delle competenze interne.
Quando potrebbero uscire i bandi
La delibera approvata dal Comitato di Gestione rappresenta un passaggio preliminare ma fondamentale.
Con il provvedimento è stato infatti conferito mandato alla Direzione Amministrazione e Finanza affinché avvii la procedura di gara necessaria all’affidamento dei servizi organizzativi e informatici.
Solo dopo la conclusione di questo iter sarà possibile procedere alla pubblicazione dei singoli bandi.
Al momento non sono state comunicate date ufficiali per l’uscita delle selezioni, ma il via libera alla spesa costituisce un segnale concreto dell’intenzione dell’Agenzia di accelerare la pianificazione delle future campagne di reclutamento.
Per migliaia di aspiranti candidati interessati a entrare nella pubblica amministrazione, il triennio 2026-2028 potrebbe quindi offrire una delle occasioni più rilevanti nel panorama concorsuale nazionale, con posti distribuiti tra area dei Funzionari e area degli Assistenti e una macchina organizzativa progettata per gestire numeri particolarmente elevati di partecipanti.
Il testo della delibera
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