Gemini usa Gmail e Google Foto per creare immagini personalizzate
Crea un’illustrazione di me e delle mie cose preferite.
Basta questo, non si deve specificare di amare il caffè e la pasticceria. Non è necessario caricare una foto, Gemini lo sa già, perché ha accesso a Gmail, Google Foto, YouTube e Search. Sa cosa si cerca, cosa guarda, cosa si fotografa. E adesso usa tutto questo per generare immagini personalizzate.
La funzione, alimentata dal modello Nano Banana, era riservata agli abbonati Plus, Pro e Ultra. Da oggi è gratuita per tutti gli utenti idonei, ma per ora solo negli Stati Uniti.
Gemini ora crea immagini personalizzate usando i propri dati Google, come funziona
Gemini utilizza i dati dalle app Google collegate all’account per capire i propri interessi. Può anche estrarre foto reali da Google Foto, senza doverle caricarle manualmente. Le immagini generate riflettono ciò che Gemini sa dell’utente senza specificarlo nel prompt.
Personal Intelligence, la funzionalità che alimenta questo sistema, è opt-in, tocca all’utente decidere a quali app Gemini può accedere. Una volta attivata, diventa un’impostazione predefinita per ogni prompt, ma si può sempre disattivare con un toggle nel menu Strumenti.
Immagini gratis in cambio dei dati personali
Gemini ha superato i 750 milioni di utenti attivi mensili all’inizio dell’anno. Rendere gratuita la generazione di immagini personalizzate per tutti gli utenti USA amplia enormemente la base che fornisce a Google dati su preferenze, abitudini e volti, in cambio di illustrazioni carine.
È il valore, e il rischio, di Personal Intelligence: più Gemini conosce l’utente, migliori saranno i risultati che è in grado di offrire. Ma questa personalizzazione ha un prezzo, concedere all’AI un accesso sempre più ampio ai propri dati.
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