Genova ricorda la partenza dei Mille. Bogliolo: “Hanno combattuto per valori che oggi diamo per scontati”

Maggio 05, 2026 - 17:59
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Genova ricorda la partenza dei Mille. Bogliolo: “Hanno combattuto per valori che oggi diamo per scontati”
Generico maggio 2026

Genova. Si è svolta questa mattina allo Scoglio di Quarto la cerimonia solenne per il 166° anniversario della Partenza dei Mille. A portare i saluti istituzionali dell’Ente, indossando la fascia della Regione Liguria, è intervenuto il consigliere regionale di Vince Liguria anche Presidente del Municipio Levante, Federico Bogliolo.

“Celebrare questa data nel luogo in cui sono nato e cresciuto è, ogni anno, una grandissima emozione – dichiara il consigliere regionale Federico Bogliolo –. Passando da bambini davanti a questo monumento così imponente sul mare, tutti noi ci siamo chiesti cosa rappresentasse. Oggi, aver vissuto questo momento prima da cittadino, poi da presidente di Municipio e ora da rappresentante della Regione, mi rende orgoglioso delle nostre radici. Da qui, il 5 maggio 1860, partì un sogno di unità che sembrava impossibile: circa mille uomini, guidati da Garibaldi, sfidarono mari controllati e flotte nemiche per consegnarci il Paese che viviamo oggi. È importante – ha proseguito Bogliolo – ricordare che tra quei Mille c’era anche una donna, Rosalia Montmasson, alla quale è intitolata una via proprio qui a Quarto. Questi uomini e questa donna hanno combattuto per valori che oggi spesso diamo per scontati, come la libertà e l’unità. Ma guardando alla situazione internazionale attuale, capiamo drammaticamente che la libertà non è mai un dato acquisito una volta per tutte, ma un bene prezioso da difendere quotidianamente con consapevolezza”.

Un pensiero particolare è stato rivolto anche al prossimo grande appuntamento che coinvolgerà la città: “Saluto con affetto gli Alpini presenti: a pochi giorni dall’Adunata Nazionale, la loro partecipazione oggi sottolinea un legame ideale tra i garibaldini e le Penne Nere, fatto di spirito di servizio, sacrificio e amore per la comunità”. “Concludo con un invito rivolto soprattutto ai ragazzi delle scuole – conclude Bogliolo –: non dimenticate mai che la libertà di cui godiamo è il frutto del sacrificio di chi ci ha preceduto. Valorizzare la memoria significa dare fondamenta solide al nostro futuro”.

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